Petkovic deluso, “Nessuna scusa”

Petkovic deluso, “Nessuna scusa”

La peggior notte della sua esperienza romana: Vladimir Petkovic analizza l’ennesima sconfitta della Lazio. «Dobbiamo chiedere scusa a tutti quelli che hanno visto questa partita – sottolinea il tecnico di Sarajevo – il primo gol era evitabilissimo, il secondo lo abbiamo preso allo stesso modo. A quel punto la situazione…

La peggior notte della sua esperienza romana: Vladimir Petkovic analizza l’ennesima sconfitta della Lazio. «Dobbiamo chiedere scusa a tutti quelli che hanno visto questa partita – sottolinea il tecnico di Sarajevo – il primo gol era evitabilissimo, il secondo lo abbiamo preso allo stesso modo. A quel punto la situazione era compromessa, non siamo riusciti a rimettere in piedi la partita». Due punti nelle ultime cinque partite, la Lazio non vince dal 13 gennaio scorso, quando all’Olimpico riuscì a superare l’Atalanta. Il Milan nel contempo ha recuperato il gap dai biancocelesti, l’Inter è a un solo punto, la Fiorentina a due sole lunghezze. «Siamo stati poco concentrati, mi ero raccomandato di fare attenzione soprattutto in avvio, e invece dopo 23 minuti eravamo già sotto di due gol». La Lazio ha pagato oltremodo il cambio tattico dell’allenatore, con una difesa a tre già bocciata dopo Palermo. «Sono stato obbligato nelle scelte, avevamo molti calciatori indisponibili. Mi prendo la responsabilità, mi aspettavo una squadra più produttiva. Dopo mezz’ora ho provato a cambiare qualcosa, ma le cose si erano messe male. Non ho fatto discorsi particolari alla squadra, in certe occasioni basta guardarsi negli occhi, bastano poche parole, non serve alzare la voce, i giocatori sono intelligenti, hanno modo di capire da soli». Una Lazio messa in croce da Emeghara, un calciatore che Petkovic conosce molto bene. «Sapevamo tutto di lui, avevo parlato alla squadra dei suoi pregi e dei suoi difetti. Evidentemente non è servito a nulla. Faccio i complimenti al Siena, ha fatto una grande partita, non ci hanno mai dato la possibilità di giocare, pressando a tutto campo e mettendoci in difficoltà giocando un buon calcio, facendolo con intensità e determinazione». L’analisi di Petkovic è chiara. «Non ci sono spiegazioni, non ci sono scuse per una partita fatta in questa maniera. Abbiamo subito due gol evitabili, dopo diventa molto difficile recuperare e tornare in partita. Noi non c’eravamo, e questo mi lascia un po’ di preoccupazione. Se voglio guardo il bicchiere mezzo pieno, vedo che abbiamo gli stessi punti del Milan. Cerchiamo di metabolizzare al più presto questa sconfitta, non abbiamo tempo per fare questo tipo di riflessioni. C’erano dei segnali, ci mancavano diversi giocatori ma non dobbiamo cercare alibi di fronte a una disfatta del genere. I giocatori sono consapevoli, hanno parlato tra di loro, sono dispiaciuti. Dobbiamo scusarci con i tifosi che erano qui allo stadio, dopo questa partita meritiamo solo bastonate. Io per primo devo guardarmi allo specchio per non ripetere più questi errori. Borussia? Sono ottimista, non vedo una squadra così abbattuta, spero si possano recuperare le energie il più presto possibile». Ora il Monchengladbach, per rialzare la testa, e accedere agli ottavi.

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