Petkovic duro, “Voglio la vera Lazio”

Petkovic duro, “Voglio la vera Lazio”

Preferirebbe parlare poco e vincere di più. Ha bisogno di piegare il Catania e ritrovare la Lazio, così guarderebbe ai prossimi impegni con maggiore fiducia. Il pensiero di Petkovic non si è già spostato verso l’andata dei quarti di Europa League con il Fenerbahce e il derby con la Roma.…

Preferirebbe parlare poco e vincere di più. Ha bisogno di piegare il Catania e ritrovare la Lazio, così guarderebbe ai prossimi impegni con maggiore fiducia. Il pensiero di Petkovic non si è già spostato verso l’andata dei quarti di Europa League con il Fenerbahce e il derby con la Roma. Ci vuole arrivare bene, con la sensazione di essere uscito dal tunnel e dopo aver trasferito alla classifica, ferma da tre giornate, un nuovo impulso.  «Giocheranno i migliori tra quelli che avrò a disposizione». Le diffide non peseranno sulle sue scelte, niente calcoli.  «La partita più importante si gioca con il Catania. E faremo di tutto per vincerla». Concetti efficaci, messaggi
«La pausa ci ha fatto bene, siamo pronti allo sprint finale La zona Champions? Se ci credono gli altri…»inviati allo spogliatoio e all’ambiente. La Lazio è pronta a ripartire, anche se Petkovic fatica a sentir parlare di nove finali.  «Le parole non servono, ci vogliono i punti e abbiamo la possibilità di prenderli. Il Catania è un’ottima squadra, in salute, ben allenata. Ora hanno scalato la classifica e competono per il vertice del campionato. Si deve tornare a vedere la faccia della vera Lazio. Voglio che la squadra vinca e convinca come ha fatto spesso».

SOSTA – Tre sconfitte consecutive in campionato, la Lazio è scivolata dal terzo al quinto posto. Per la Champions, da qui alla fine del girone di ritorno, dovrebbe guadagnare otto punti sul Milan. E ci sono anche altre squadre di mezzo. L’impresa si è molto complicata, ma il tecnico di Sarajevo non ha ancora abdicato.  «Se ci credono quelli che stanno accanto a noi o dietro di noi, perché non dovrebbe crederci la Lazio? La mia squadra è ancora impegnata su tre fronti, le altre si concentrano su una sola competizione. Come ho detto all’inizio della stagione e tutte le volte in cui me lo avete chiesto, proveremo a dare il massimo in ogni partita, poi si vedrà». E’ convinto che la sosta abbia rigenerato la squadra. Ne ha approfittato per un ultimo richiamo della preparazione atletica.  «Ci siamo ritrovati dal punto di vista mentale e fisico, abbiamo lavorato tanto. Sono convinto che la pausa abbia fatto bene alla Lazio per pianificare i prossimi impegni e lo vedremo a partire dalla gara con il Catania».

PRESSIONE – Maran viaggia in favore di vento, ha centrato con largo anticipo la salvezza e adesso può cominciare a divertirsi, pensando all’Europa League. Questo può essere il pericolo principale da affrontare per la Lazio.  «Hanno tanta fiducia e niente da perdere, però sarà anche la prima volta che giocheranno con la pressione del risultato addosso. Dobbiamo tornare ad essere la vera Lazio. Contano i dettagli nel finale di stagione» . E’ quinto in campionato, ai quarti di Europa League e in finale di Coppa Italia.  «Io non sono mai soddisfatto, si può sempre ottenere di più. L’obiettivo è cercare di realizzare il massimo in ogni torneo. Se ci riusciamo, sarà nostro merito. Altrimenti parleremo dei demeriti». Ha poche colpe (per noi quasi zero) nella flessione della Lazio relativa agli ultimi due mesi di campionato, eppure c’è già chi lo critica fortemente.  «Errori? Non solo io ne ho fatti» ha risposto con una lunga pausa capace di provocare molti interrogativi. E allora Petkovic ha proseguito alludendo alle ultime direzioni arbitrali.  «Ci sono state diverse cose contro di noi ultimamente. E sono state circostanze che abbiamo pagato a caro prezzo». Allineato con la società sulle esclusioni di Cavanda e prima ancora di Diakitè.  «Non penso che questo sia il problema del momento. Ci sono stati degli infortuni e conto su quelli che ho. Tutti sono importanti, nessuno è indispensabile».

Il Corriere dello Sport

Cittaceleste

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