Petkovic, è l’anno giusto

Petkovic, è l’anno giusto

Diciannove giornate, trentanove punti, meno cinque dalla Juve. E poi gioco, carattere, fame infinita, continuità. La Lazio vince e fa paura, la Lazio ci creda nel ruolo di anti-Juve, pur non dicendolo. E’ il suo anno.I NUMERI – Il girone di andata ha emesso i suoi verdetti: i bianconeri restano…

Diciannove giornate, trentanove punti, meno cinque dalla Juve. E poi gioco, carattere, fame infinita, continuità. La Lazio vince e fa paura, la Lazio ci creda nel ruolo di anti-Juve, pur non dicendolo. E’ il suo anno.

I NUMERI – Il girone di andata ha emesso i suoi verdetti: i bianconeri restano di un altro pianeta, ma qualche volta steccano. Sono caduti davanti a Delio Rossi, un amico di famiglia, e al bomber Icardi (un obiettivo di mercato, ma la Samp l’ha blindato, il giocatore ha annunciato che rimarrà a Genova). La Lazio è sul secondo gradino, le altre concorrenti seguono a ruota. Il Napoli c’è, ma si è fermata la Fiorentina (per mano di un altro amico laziale, Bergodi del Pescara) e si è fermata l’Inter. La Lazio si senta l’anti-Juve, ma non lo faccia fissando l’obiettivo scudetto. Nel calcio non si sa mai, tutto può succedere, la formula “anti-Juve” deve servire innanzitutto come stimolo per mantenere allenata l’ambizione. Petkovic ha inanellato la terza vittoria di fila (quinta consecutiva in casa), viaggia ad un ritmo diverso rispetto alle maggiori inseguitrici. La Lazio funziona, è organizzata, è di ferro. La Lazio vince quando gioca bene, quando è in difficoltà, ci riesce anche quando va sotto (era già successo nel derby). La Lazio corre, ha collezionato venti punti nelle ultime otto giornate: sei vittorie (Roma, Udinese, Parma, Inter, Sampdoria, Cagliari) e due pareggi (Juventus e Bologna).

LA MENTALITA’ – Petkovic guarda avanti, è il suo modo di essere. Le sue ambizioni non sono fissate dai traguardi, è una bella filosofia. Il gruppo l’ha assorbita, la applicata in campo. La Lazio non è seconda per caso e su quel gradino può restarci a lungo. In tanti continuano a sottovalutare i biancocelesti, è un bene. Meglio andare avanti a fari spenti, meglio sentirsi poco considerati e farsi valere in partita. «Siamo l’anti-nessuno, siamo pro Lazio» , ha detto Petkovic venerdì scorso. I suoi modelli verbali sono calzanti, la Lazio fa bene a pensare a se stessa, a vivere alla giornata. Ma ci creda, creda nella sua forza, si convinca sempre più delle sue qualità, guardi là davanti.

LA STRISCIA – Petkovic sta stupendo e non ha intenzione di fermarsi. Ha totalizzato 39 punti nel girone d’andata, se riuscisse a ripetere lo stesso cammino taglierebbe traguardi impensabili ad inizio stagione. La Lazio sta viaggiando al ritmo della Lazio scudettata versione 1999-00: Eriksson alla ventesima giornata vinse, lo stesso può fare Petkovic, domenica prossima arriverà l’Atalanta all’Olimpico. Vlado, tra campionato e coppe, ha centrato il dodicesimo risultato utile, ha superato Maestrelli (11 risultati di fila), punta Delio Rossi (15 risultati) e Eriksson, il primato appartiene a lui (17 partite senza sconfitte). E il calendario può dare una mano ai biancocelesti: prima l’Atalanta, poi il Palermo in Sicilia, ancora dopo il Chievo in casa e il Genoa in Liguria. Sono queste le sfide che aspettano la Lazio in serie A prima del big match contro il Napoli (9 febbraio). Ci creda la Lazio, continui a farlo, mantenga lo stesso atteggiamento, aumenti la sua consapevolezza. La mentalità vincente è un’arma in più, è una dote rara. E la continuità di risultati può fare la differenza in un campionato equilibrato dal secondo posto in giù. La Juve è più vicina, ma è ancora lontana. Si gira la boa, da domenica in poi inizierà un nuovo torneo. I valori dovranno restare. In tanti si stanno rinforzando e continueranno a farlo. La Lazio è vigile, interverrà se lo riterrà opportuno. Servirebbero almeno due alternative valide in ruoli chiave (centrocampo in primis, al centro e sulle corsie). Ma la base di questa Lazio sarà confermata, è giusto che sia così, è l’intenzione di Lotito, Tare e Petkovic. Questa Lazio funziona e sarebbe dannoso stravolgerla o modificarla nel suo impianto principale.

Il Corriere dello Sport

Cittaceleste

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