Petkovic, “Niente alibi”

Petkovic, “Niente alibi”

ROMA La Roma invia tre squilli da Bergamo, la Lazio deve rispondere stasera contro il Pescara. La corsa per la Champions è diventato — anche — un lungo derby, con le conseguenti ansie e tensioni. «Non ci sono alibi, bisogna tornare a vincere in campionato», urla Petkovic. In Europa la…

ROMA La Roma invia tre squilli da Bergamo, la Lazio deve rispondere stasera contro il Pescara. La corsa per la Champions è diventato — anche — un lungo derby, con le conseguenti ansie e tensioni. «Non ci sono alibi, bisogna tornare a vincere in campionato», urla Petkovic. In Europa la Lazio corre, in serie A invece è ferma praticamente dal 13 gennaio, data dell’ultimo successo (contro l’Atalanta): da allora, due pareggi e tre sconfitte, contro Chievo, Genoa e Siena. Una sciagura per chi punta al posto in Champions. Ovviamente le concorrenti ne hanno approfittato, ora la squadra di Petkovic non può più sbagliare: «Noi non temiamo nessuno, né le milanesi né le altre. Grande rispetto per tutti, ma quando giochiamo bene non siamo inferiori alle nostre concorrenti. Se siamo lassù in classifica, significa che non abbiamo fatto così male. Anche se si parla solo di altre squadre». La Lazio è poco considerata e a lui la cosa dà proprio fastidio: «Sì, ho questa sensazione. Per quello che abbiamo fatto finora penso che meritiamo un po’ più di attenzione. Sono fattori importanti per la convinzione della squadra, ma anche per l’ambiente e per gli avversari ». Emozioni speciali stasera all’Olimpico per l’allenatore degli abruzzesi Cristiano Bergodi, ex capitano e bandiera della Lazio, sette stagioni e 160 presenze in biancoceleste: «Tanti bei ricordi, ma il mio Pescara ha bisogno di punti: io credo nella salvezza». Dall’altra parte, Petkovic vuole rivedere la squadra cinica e determinata che ha steso il Borussia. Con Mauri e Klose ancora out, il tecnico ripresenta la stessa formazione: possibile solo il ritorno di Dias al posto di Cana. Intanto uno dei tre tifosi tedeschi accoltellati giovedì ha fornito la sua versione alla Bild: «Il coltello mi ha colpito sotto il gluteo, sono stato in ospedale 14 ore e non è vero che ho visto la partita. Lotito parla di “puncicata”? Scherza…».

La Repubblica

Cittaceleste

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