Petkovic, niente alibi:”Non ci ha creduto”

Petkovic, niente alibi:”Non ci ha creduto”

«Il problema è che non ci abbiamo creduto abbastanza». Si presenta così Vladimir Petkovic dopo la sconfitta in casa con la Fiorentina, la terza stagionale, la seconda del 2013 dopo quella del 26 gennaio con il Chievo.«Non ci abbiamo creduto: peccato perché avevamo avuto diverse occasioni, specialmente negli ultimi 15’…

«Il problema è che non ci abbiamo creduto abbastanza». Si presenta così Vladimir Petkovic dopo la sconfitta in casa con la Fiorentina, la terza stagionale, la seconda del 2013 dopo quella del 26 gennaio con il Chievo.«Non ci abbiamo creduto: peccato perché avevamo avuto diverse occasioni, specialmente negli ultimi 15’ del primo tempo. La Fiorentina è stata più cinica, ha combattuto più di noi e ha vinto. Non siamo gli unici ora ad avere difficoltà dobbiamo dare di più». Niente scuse L’alibi Europa League può valere anche per la Lazio che giovedì a Stoccarda ha giocato una gran partita, ipotecando i quarti. Ma Petkovic non si vuole appellare più di tanto al fattore stanchezza. «L’Europa League è chiaro che toglie energie, ma non voglio prendere scuse. C’è una parte di verità in questa analisi, ma giocatori di questo livello devono riuscire a dare di più lo stesso, e fare di tutto per vincere gare come questa». Gol evitabili Il tecnico biancoceleste non si appella neanche ai meriti della Fiorentina di Montella (che aveva battuto i biancocelesti anche all’andata). «Abbiamo subito due gol evitabili, il primo era simile a quello preso a Firenze, sapevamo di queste triangolazioni che fanno, e avremmo dovuto prendere delle contromisure. Non so quante occasioni ha avuto la Fiorentina, se non contiamo quelle su palle inattive, ma noi, pur non facendo una grande partita, le nostre le abbiamo avute». Chiusura sul contatto in area biancoceleste tra Dias e Gonzalo Rodriguez: Petkovic smorza i toni: «In questi casi si guarda sempre di più a cosa fa il difensore ».

La Gazzetta dello Sport

Cittaceleste

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