Petkovic, “Nulla è perduto”

Petkovic, “Nulla è perduto”

Petkovic non si abbatte anzi rilancia. La sconfitta interna con la Fiorentina è dura da mandar giù. Proprio non se l’aspettava questa battuta d’arresto il tecnico della Lazio, soprattutto dopo la bella prestazione con lo Stoccarda, ma secondo lui «niente è perduto». La Champions League è ancora a portata di…

Petkovic non si abbatte anzi rilancia. La sconfitta interna con la Fiorentina è dura da mandar giù. Proprio non se l’aspettava questa battuta d’arresto il tecnico della Lazio, soprattutto dopo la bella prestazione con lo Stoccarda, ma secondo lui «niente è perduto».

La Champions League è ancora a portata di mano, «bisogna crederci». E poco importa che la squadra di Montella sia riuscita non solo a passare all’Olimpico, ma anche a superare la formazione biancoceleste in classifica. «Dispiace perché non ci abbiamo creduto abbastanza nonostante le tante occasioni avute a fine primo tempo. Dobbiamo fare i complimenti alla Fiorentina per come ha giocato e perché è riuscita ad esser cinica e a vincere meritatamene combattendo più di noi», le parole del tecnico laziale che poi riprende: «Abbiamo subito due gol evitabili, il primo, ad esempio, lo abbiamo incassato a Firenze allo stesso identico modo. Noi anche non giocando bene abbiamo avuto le nostre occasioni ma non siamo riusciti a sfruttarle. C’è mancata energia e un po’ di convinzione, ma ci rifaremo, ne sono convinto».

SERVE PIÙ CONVINZIONE
Ora in classifica la Lazio è quinta a quattro punti dal Milan, ma anche a sei punti dal Napoli. Tutto sommato non è così buio come sembra, almeno così la pensa il tecnico di Sarajevo che ha anche il compito di tirar su un gruppo in un momento delicato come questo. «Ci sono ancora tanti punti a disposizione – ribadisce il concetto Petko -, quindi niente è ancora perduto anzi tutto è ancora in ballo. E’ stato un peccato non battere la Fiorentina perché potevamo accorciare le distanze in classifica non solo con il Milan, ma anche con il Napoli.

L’ho detto ai ragazzi anche dopo la sconfitta e lo ricorderò sempre, dobbiamo crederci di più e vincere queste partite, altrimenti si fa dura». Probabilmente al tecnico non è andato giù l’atteggiamento della squadra dopo aver subito la seconda rete ad inizio ripresa. Voleva e si aspettava di più, anche perché c’erano trentacinque minuti ancora da giocare: «E’ andata così. Purtroppo è un periodo che le cose non ci girano per il verso giusto e poi prendiamo anche dei gol che si potrebbero evitare, ma lo sottolineo, a mio parere, ci sono ancora tutte le possibilità per recuperare e arrivare in Champions. Bisogna solo scendere in campo e provare sempre a vincere». L’altro aspetto negativo della serata, sconfitta a parte, è stata la condizione fisica e mentale.

LA FATICA EUROPEA
Per l’ennesima volta la Lazio ha pagato lo sforzo europeo e Petkovic sembra essere d’accordo, anche se non vuole scuse: «L’Europa League si paga? Questo è abbastanza chiaro, ma è solo una parte della verità. I giocatori a questo livello devono dare ancora di più e fare di tutto per vincere la partita, almeno io la vedo in questo modo». Ci sono alcuni giocatori che stanno pagando piùdi altri dal punto di vista fisico e uno di questi è senza dubbio Hernanes, da settimane un giocatore irriconoscibile. «Non è mancato solo lui con la Fiorentina, ma tutta la squadra, anche perché dopo la prima rete capisco che non è stato facile rialzarsi, ma cresceremo anche su questo aspetto».

Una scena che non è piaciuta molto è la lite in campo tra Dias e Radu nel primo tempo. Il romeno rimproverava il compaggno perché ha rischiato di provocare un calcio di rigore e non è la prima volta in questa stagione per il brasiliano. I due giocatori si sono chiariti nell’intervallo e il tecnico biancoceleste ha subito minimizzato l’accaduto: «Sui rigori si va sempre a vedere prima il comportamento del difensore. Sull’episodio credo che sia stata una presa di posizione positiva perché è stata fatta per aiutare e per me bisogna sempre pensare positivo».

Il Messaggero

Cittaceleste

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