Petkovic, “Possiamo arrivare lontano”

Petkovic, “Possiamo arrivare lontano”

 La prima storica vittoria in terra tedesca, il settimo successo su undici gare europee stagionali e una marcia inarrestabile. I motivi per essere soddisfatti dopo il rotondo 2-0 ottenuto sul campo dello Stoccarda sono molti e tutti importanti. Ancora una volta, dopo un passo falso pesante la Lazio ha saputo…

 La prima storica vittoria in terra tedesca, il settimo successo su undici gare europee stagionali e una marcia inarrestabile. I motivi per essere soddisfatti dopo il rotondo 2-0 ottenuto sul campo dello Stoccarda sono molti e tutti importanti. Ancora una volta, dopo un passo falso pesante la Lazio ha saputo dimenticare in fretta e rialzarsi all’istante, una qualità da grande squadra.

Vladimir Petkovic aspettava conferme, ma dal match della Mercedes-Benz Arena ha ottenuto risposte. La scelta del turnover è stata premiata dal campo e il tecnico bosniaco ne può andare fiero. «Sono contento per come la squadra si è presentata in campo dal punto di vista mentale, fisico, tecnico e tattico – ha spiegato Petkovic – Da uno a dieci sono soddisfatto tra il 6 e il 7 perché lo Stoccarda ha tentato di tutto ma noi ci siamo mossi bene e abbiamo girato palla come volevamo. Sì, forse potevamo segnare il terzo gol, ma ora abbiamo 51 possibilità su 100 di passare il turno. Senza sottovalutare gli avversari: loro giocano meglio fuori casa e noi forse non avremo il nostro pubblico».

Attenzione alta, quindi, ma la qualificazione ai quarti è vicina. E allora è giusto elogiare le cosiddette «seconde linee» e guardare avanti con fiducia: «Ho fatto un turnover ragionato – ha osservato Petkovic – per dare spazio a chi sta meglio. E i calciatori mi hanno dato una bella risposta: giocando in questo modo possiamo senza dubbio arrivare lontano. Ora però recuperiamo le energie perché abbiamo una gara difficile e importante contro la Fiorentina: dobbiamo continuare così, vincere e convincere, abbiamo 11 partite e vogliamo fare il massimo». Una linea condivisa pienamente da Hernanes, di nuovo senza caschetto e in decisa crescita: «In Europa vogliamo la finale – ha dichiarato il brasiliano – e possiamo ottenerla solo con impegno e sacrificio. In campionato, invece, dobbiamo sbagliare meno e possiamo farlo con l’aiuto della rosa intera».

Un aiuto arrivato alla Mercedes-Benz Arena, dove i gol sono stati firmati dalle «riserve» Ederson e Onazi. «Ringrazio il mister per la fiducia – ha dichiarato l’ex Lione – non partivo titolare da oltre tre mesi, ho dato il massimo. Questo gruppo merita la finale di Amsterdam, per arrivarci abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti. I passi falsi in serie A? Il campionato è più difficile dell’Europa, contro le piccole è dura trovare spazi». Raggiante anche Onazi, al rientro da titolare dopo la vittoria in Coppa d’Africa: «È un momento incredibile per me – ha gioito il nigeriano – ho fatto un gol fantastico, ancora non riesco a crederci».

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