Petkovic prepara il rilancio di Saha

Petkovic prepara il rilancio di Saha

Klose migliora ma andrà in panchina, Kozak gioca con la Repubblica Ceca e tornerà solo mercoledì a Formello, Floccari è fermo ai box per un problema muscolare (martedì il controllo per poter riprendere ad allenarsi e sperare di tornare per il derby dell’8 aprile), il giovane Rozzi è infortunato, ecco…

Klose migliora ma andrà in panchina, Kozak gioca con la Repubblica Ceca e tornerà solo mercoledì a Formello, Floccari è fermo ai box per un problema muscolare (martedì il controllo per poter riprendere ad allenarsi e sperare di tornare per il derby dell’8 aprile), il giovane Rozzi è infortunato, ecco allora che durante la sosta Petkovic sta studiando i progressi di Louis Saha, stagionato francese con una esperienza importante in Premier League. Arrivato all’inizio di febbraio, tre giorni dopo l’infortunio del tedesco nella sfortunata trasferta di Genova, finora non è riuscito a lasciare il segno. Mai. Poche fugaci apparizioni facendo intravedere i movimenti giusti per uno del suo calibro ma una condizione fisica approssimativa a prescindere dalle partite disputate in questa stagione nel Sunderland. Quattro presenze coincise con altrettante sconfitte della Lazio, naturalmente non per colpa sua e solo 42 minuti complessivi. Davvero pochi anche per giustificare i 500 mila euro di ingaggio ottenuti fino a giugno ed eventualmente provare a strappare una conferma che al momento sembra molto complicata.
Per ribadire i suoi progressi ieri mattina l’attaccante ha segnato due gol nella partitella mostrando segnali di crescita che fanno avanzare la candidatura per la sfida di sabato prossimo contro il Catania quando la Lazio dovrà cercare di sovvertire il trend negativo del girone di ritorno. E non solo per i problemi delle altre punte in organico potrebbe trovare spazio ma anche perché Petkovic ha il dovere di sfruttare tutte le risorse disponibili in un passaggio decisivo della stagione. Tanti impegni ravvicinati, oltretutto il francese non può giocare in Europa League (quando è stato acquistato non poteva più essere inserito nella lista) ed ecco quindi che per lui potrebbe essere arrivata l’ora della verità contro la difesa del Catania.
Nei giorni scorsi ha twittato la soddisfazione per aver scelto la maglia biancoceleste nonostante i modesti risultati ottenuti finora: «Ho puntato sulla Lazio perché volevo cambiare e provare il campionato italiano in un grande club. La serie A è dura, c’è molta tattica e il livello qualitativo è alto. La Premier, invece, è più aperta e forse più piacevole per gli occhi degli spettatori. Anche gli allenamenti alla Lazio sono faticosi e molto personalizzati, diversi rispetto a quelli che ho sostenuto negli ultimi anni in Inghilterra».
Il suo presente è biancoceleste, il futuro ancora incerto. Lazio o magari un’avventura negli Stati Uniti dove prendere gli ultimi dollari: «La Mls è un campionato interessante», confessa a un tifoso americano che si colega con lui via Twitter. Sarà il campo a decidere e tra una settimana potrebbe avere la grande occasione di dimostrare che non è venuto in Italia solo per svernare ma per sentirsi ancora un giocatore importante quale è stato per gran parte della sua carriera. A 34 anni non è facile ma nemmeno impossibile e Louis Saha è pronto a tutto per riuscire a smentire chi lo vede ormai sulla inesorabile via del tramonto.

Il Tempo

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