Petkovic rivuole la sua Lazio

Petkovic rivuole la sua Lazio

Ha paragonato il crollo di Catania alla sconfitta estiva con il Getafe, la sera della presentazione all’Olimpico. Petkovic lunedì ha guardato negli occhi i suoi giocatori, si sono confessati e confrontati, cercando di riaccendere i motori. A volte può bastare un confronto. La Lazio stentava a ingranare, quel giorno di…

Ha paragonato il crollo di Catania alla sconfitta estiva con il Getafe, la sera della presentazione all’Olimpico. Petkovic lunedì ha guardato negli occhi i suoi giocatori, si sono confessati e confrontati, cercando di riaccendere i motori. A volte può bastare un confronto. La Lazio stentava a ingranare, quel giorno di Ferragosto nacque la svolta, Petkovic fece un passo verso la squadra e il suo gruppo tornò a correre forte, a pressare in ogni zona del campo.
«Panathinaikos e Roma: punto a due vittorie. Dopo Catania ci siamo guardati come dopo il ko col Getafe»Ora bisogna dare un’altra sterzata, domenica c’è il derby con la Roma e stasera il Panathinaikos in Europa League. Più degli avversari, conterebbe ritrovare il furore e lo spirito della vera Lazio, che si è sgonfiata in poco meno di due settimane.  «Che momento è? Il solito prima di una partita. Con la differenza che arriviamo da una sconfitta pesante e sappiamo, tutti insieme, di doverci tirare fuori, dimostrando carattere. Spero che il ko di Catania ci porti a migliorare, a compiere un passo in avanti. Guardo questa sconfitta come quella del precampionato con il Getafe. Ci siamo guardati in faccia, bisogna tornare con i piedi per terra, dimostrando il valore del gruppo» ha spiegato Petkovic, convinto di ricorrere ad un ampio turnover perché può essere il modo migliore per battere il Panathinaikos e presentarsi bene al derby con la Roma.  «Un tecnico guarda avanti e cerca di mettere gli undici migliori del momento. Si gioca per i tre punti e per andare avanti in Europa League. Domenica ci saranno altri tre punti d’oro da conquistare e che avranno un peso diverso» . E ancora:  «Non snobbo l’Europa, vogliamo andare avanti. Vincendo ci sarebbe quasi la sicurezza di passare il turno. Peccato che il derby arrivi tre giorni dopo. Dovrò calcolare tutto per cercare di vincere tutte e due le partite» .

FORMA – Tocca alla Lazio far capire di aver smaltito in fretta la sbornia. L’Europa può essere la molla o il trampolino di lancio verso il derby.
«Non snobbiamo l’Europa, ma il derby ha un altro peso. Ho visto la rabbia giusta: ora l’aspetto in gara»E allora Petkovic ha indicato la strada.  «Le conferme e le risposte si vedranno in campo. Le aspetto dal punto di vista del carattere e anche di risultato» . Turnover giustificato dall’esigenza di risparmiare giocatori che nelle ultime uscite sono sembrati scarichi.  «La partita può confermare che la rosa è ampia, che il gruppo si deve allargare ancora di più, e tutti possono competere» . Due giorni di allenamento a Formello gli hanno dato risposte parziali.  «Lunedì ho visto rabbia. Ho cancellato il riposo e la squadra lo ha accusato. Martedì mi è sembrato che i miei giocatori avessero voglia di dimenticare la partita di Catania. Erano allenamenti. Poi bisogna rivedere gli stessi atteggiamenti sul campo» . Ha inserito anche Hernanes nella lista dei venti convocati, ma difficilmente lo impiegherà.  «Arriveremo al derby con l’organico al 100 per cento» . E si è dovuto prodigare per spiegare che si stava riferendo alla condizione fisica, non al rendimento.  «Non sono un mago e non prevedo il futuro, le conferme arrivano soltanto dal campo. Intendevo parlare della questione fisica. Per il resto sono fiducioso. E una vittoria con il Panathinaikos ci potrebbe consentire di tirarci su di morale» . La Lazio si avvicina al derby con la Roma, il Panathinaikos ha appena vinto con l’Aek Atene.  «Meglio per loro. Sono cresciuti, hanno trovato fiducia. Ma noi non dobbiamo preoccuparci. Giochiamo in casa e dobbiamo pensare soltanto a noi stessi» . Punterà su Radu, dovrà ancora rinunciare a Ederson.  «Non si creino polemiche. Quando è stato disponibile, ha dimostrato di essere valido. Non è colpa sua, ma non è ancora guarito. Quando starà bene, dimostrerà di essere utile per la Lazio».

Il Corriere dello Sport

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