Petkovic si affida agli umoni derby

Petkovic si affida agli umoni derby

Altro che Bellinzona-Lugano, il derby del Canton Ticino. Petkovic vivrà le emozioni più intense della carriera, oggi all’Olimpico. Può schierare tutti i titolari, presenta il modulo preferito (4-1-4-1) e vuole vincere il suo primo derby: «La ricetta per farcela? Giocare da vera Lazio», dice perentorio. Ma non riesce a nascondere…

Altro che Bellinzona-Lugano, il derby del Canton Ticino. Petkovic vivrà le emozioni più intense della carriera, oggi all’Olimpico. Può schierare tutti i titolari, presenta il modulo preferito (4-1-4-1) e vuole vincere il suo primo derby: «La ricetta per farcela? Giocare da vera Lazio», dice perentorio. Ma non riesce a nascondere la tensione di una vigilia diversa. Dopo l’allenamento, ieri pomeriggio, ha preparato la partita mostrando ai giocatori pregi e difetti della Roma: «Videopresentazione», la chiama. «Loro sono più riposati, per batterli dobbiamo usare la testa», l’input. Si aspetta una prestazione intensa da tutta la squadra, ma è chiaro che a qualcuno in particolare chiede la giocata della felicità. Sono gli uomini derby, quelli più temuti dalla Roma: Klose, Hernanes, Mauri. Il tedesco si è innamorato di questa sfida lo scorso anno, quando segnò il gol della vittoria al 93′. Per non rischiare di saltarla, si è fatto ammonire apposta contro il Torino: un gesto che ha stupito anche i suoi compagni, abituati alla iper-professionalità dell’uomo di ghiaccio. Il suo obiettivo è rivelarsi decisivo anche in questo derby, dopo i due dello scorso campionato. E punta sull’intesa con Hernanes, tre reti (tutte su rigore) nella stracittadina. Contro Toro e Catania non hanno giocato insieme e i risultati si sono visti. Ora si ritrovano e vogliono colpire la Roma. Poi c’è quella statistica da confermare: quando segnano entrambi, la Lazio vince. È successo anche nel famoso 2-1 del 16 ottobre 2011, il derby scaccia-incubo dopo cinque successi consecutivi dei giallorossi. Poi, al ritorno, fu invece Stefano Mauri a firmare la rete della vittoria. Ecco, il jolly brianzolo è un altro uomo molto temuto da Zeman: il boemo sa bene che i suoi inserimenti in area sono spesso letali. E lui, Mauri, sogna un’altra folle corsa sotto la Nord.

La Repubblica

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