Petkovic-squadra ora si deve vincere

Petkovic-squadra ora si deve vincere

ROMA – Il panettone non macherà sotto l’Albero di Natale, ma chi lo meriterà? Lotito ha scelto di non scegliere, ha preso tempo, ha ridato fiducia a Petkovic, ha lanciato un appello ai tifosi scrivendo sulla rivista ufficiale del club: «Stiamo vicini alla squadra e al mister» , è il…

ROMA – Il panettone non macherà sotto l’Albero di Natale, ma chi lo meriterà? Lotito ha scelto di non scegliere, ha preso tempo, ha ridato fiducia a Petkovic, ha lanciato un appello ai tifosi scrivendo sulla rivista ufficiale del club: «Stiamo vicini alla squadra e al mister» , è il succo della sua lettera, il Corriere dello Sport-Stadio l’ha pubblicata in anteprima. Lotito non è tipo da decisioni uterine perché «le decisioni affrettate portano a risultati catastrofici», è uno dei passi più interessanti della sua missiva. Ha voglia di credere ancora nell’allenatore e nel gruppo, ma non ha dispensato solo carezze e dolcezze, con eleganza ha fatto capire che il tempo stringe: «Diamoci ancora qualche chance per far emergere le potenzialità dei singoli…» .

GLI ESAMI –

Petkovic (in particolar modo) e i suoi uomini hanno qualche altra chance, possono giocarsi il bonus. Al tecnico spetta il compito di far emergere le potenzialità dei singoli e di renderli di nuovo cinici, per riuscirci deve modellare la squadra: per mesi ha cambiato, miscelato, ruotato, tagliato, cucito e rammendato. L’emergenza assenze gli ha creato problemi, ma ci ha messo del suo dando vita ad esperimenti multipli, s’è trovato prigioniero del suo stesso catechismo. Ora basta, il calco di Parma può essere utile. E i giocatori devono dare l’anima, non possono trincerarsi dietro alibi di comodo. Lotito si sta interrogando su tutto, ha investito soldoni (28 milioni, ricorda sempre), euro in più o in meno i milioni li ha tirati fuori e s’aspettava risultati diversi. La partenza l’ha lasciato interdetto (parole sue). Ha gestito il nervosismo, ha spento i principi d’incendio e e la prestazione di Parma in parte l’ha ripagato, gli ha dato un po’ di speranza. Lotito pretende una ripartenza veloce e la qualificazione europea. Dalla ripresa sino a Natale la Lazio disputerà cinque gare di campionato, dovrà fare più punti possibili. Si ricomincerà da Genova, sulla strada dei biancocelesti ci sarà la Sampdoria di Mihajlovic. Si proseguirà con la sfida casalinga contro il Napoli (2 dicembre), in fila arriveranno gli scontri con Torino, Livorno ed Hellas Verona. La terza sosta è in corso, si potrà sfruttare solo in parte, l’assenza dei nazionali pesa. Petkovic sperava di recuperare l’intera rosa ad eccezione di Biava, gli è caduta addosso la tegola Klose. Miro rischia 15-20 giorni di stop, proverà a recuperare per il big match con gli azzurri di Benitez. Si curerà in Nazionale, sono questi gli accordi.

LULIC-KONKO –

Petkovic, ecco le note liete, recupererà Konko e Lulic. Il francese non se l’è sentita di giocare a Parma dopo aver stretto i denti in Europa, si preparerà durante la pausa del campionato. Lulic sta meglio, ha iniziato a correre, martedì prossimo potrebbe tornare in gruppo (effettuerà l’ultimo controllo prima del via libera). Il rientro del bosniaco sarà utile, l’esplosione di Keita non può essere totalizzante e risolutrice. Ederson si allena regolarmente, Radu e Pereirinha sono a riposo per precauzione. Sta meglio Biava, è stato controllato dal professor Lovati, l’ortopedico di fiducia del club. Il difensore è reduce da una brutta frattura (piede destro), può aumentare i carichi, spera di tornare in gruppo tra quindici giorni. Si procede con cautela, di settimana in settimana. Biava ha indossato gli scarpini, ha sentito dolore solo facendo alcuni movimenti forzati. Indosserà dei plantari, saranno costruiti su misura. L’infortunio è stato grave, si procederà con cautela perché nuovi colpi potrebbero essere fatali. Lo staff ha previsto un richiamo atletico, ieri la squadra ha lavorato di mattina e di pomeriggio. S’è fermato Vinicius, ha accusato un fastidio al ginocchio destro, si tratterebbe solo di un’infiammazione. Ledesma s’è recato in Paideia per un dolore ad un piede, anche lui è alle prese con un’infiammazione. A Formello s’è rivisto in campo Dias (differenziato).

Corriere dello Sport

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