Petkovic, “Voglio tanti tifosi”

Petkovic, “Voglio tanti tifosi”

Non c’è da stare molto allegri, non si può pensare che il 3-3 della partita d’andata sia sufficiente per passare il turno e neppure avere la certezza di giocare in casa all’Olimpico. Gli arbitri, come era accaduto anche nella passata edizione dell’Europa League, stanno penalizzando la Lazio. Il russo Karasev…

Non c’è da stare molto allegri, non si può pensare che il 3-3 della partita d’andata sia sufficiente per passare il turno e neppure avere la certezza di giocare in casa all’Olimpico. Gli arbitri, come era accaduto anche nella passata edizione dell’Europa League, stanno penalizzando la Lazio. Il russo Karasev al Borussia Park ha punito anche i sospiri nell’area di rigore davanti a Marchetti, l’Uefa ha avvertito i tifosi biancocelesti dopo lo scoppio di un petardo
«Il Borussia farà la stessa partita dell’andata. Servirà concentrazione e… l’Olimpico»ricordando la diffida pendente, e Favre non si è ancora dato per vinto. Giocherà per vincere, sospinto e trascinato da ottomila tifosi in arrivo da Moenchengladbach. Il Borussia ha perso sabato con l’Amburgo in Bundesliga, ma ha avuto due giorni in più rispetto alla Lazio per ricaricarsi e aveva lasciato a riposo cinque titolari sugli undici mandati in campo nella partita d’andata. Petkovic sa benissimo quali sono le insidie.  «Mi aspetto e spero che sia tutto uguale a sette giorni fa. ll Borussia giocherà la stessa partita, cercando la qualificazione. Mi auguro che l’arbitro non sia condizionato. E vorrei vedere tanto pubblico, questa volta dalla nostra parte, come erano stati i tifosi tedeschi dietro al Borussia giovedì scorso» ha spiegato il tecnico di Sarajevo accendendo l’attesa, forse troppo spostata sul crollo di Siena. Sconfitta pesantissima in campionato, a cui sono seguiti i confronti all’interno dello spogliatoio: prima la ramanzina di Lotito alla squadra, poi il chiarimento tra giocatori e tecnico, apparso ieri piuttosto teso. E’ stato proprio Vlado a parlarne, cercando di mettersi alle spalle la delusione.  «Ho letto le statistiche e ho scoperto che non erano così brutte come raccontavano le sensazioni dopo aver perso per 3-0. Abbiamo parlato e analizzato la partita. E’ stato un bel confronto, da uomini veri. Sono convinto che in Europa League rivedremo quella Lazio che si era vista sino a pochi giorni fa» .

MODULI – Petkovic non ha nascosto i pericoli di una partita da tenere sotto controllo e
«Sono convinto che in Europa League rivedrete la Lazio ammirata prima del pesante ko di Siena»in cui ci saranno due risultati su tre a disposizione.  «Conosco i tedeschi, ci credono sino all’ultimo minuto, rendono sempre difficili le partite. Servirà una Lazio concentratissima, trascinata dal pubblico, consapevole del proprio valore, espresso in casa. Dobbiamo scendere in campo per vincere». Niente calcoli e la voglia di guardare avanti senza farsi condizionare dalla frenata in campionato.  «Dal punto di vista fisico la squadra sta bene, l’ho vista in crescita da gennaio. Purtroppo è mancata la continuità di prestazioni e dovremmo cercare di essere più cinici. Il black-out ha consentito al Siena di segnare ai primi due tiri in porta, dopo è diventato tutto più difficile» . Sa di non aver indovinato la partita del Franchi, ma s’è infastidito a sentir parlare della difesa a tre come la spiegazione di ogni sconfitta.  «La prossima volta provo la difesa a due… E’ come quando sento parlare delle due punte. Con il Borussia hanno segnato, a Siena no. Non conta se giochi con tre, quattro o cinque attaccanti. Dipende solo dall’atteggiamento, dallo spirito, dalla concentrazione. Ogni partita ha una sua storia e bisogna affrontarla con il massimo impegno. Il Siena ha segnato tre gol tirando quattro volte. Penso che ci siano stati degli errori individuali».

SPESSORE – Non c’è da scegliere tra il terzo posto in campionato e l’Europa League. Il tecnico di Sarajevo proverà a ottenere il massimo in ogni impegno.  «Guardo avanti positivamente e ricordo anche che la Lazio veniva da 16 risultati utili consecutivi. Non c’è niente di facile, tutte e due le strade sono complicate e più avanti si va, meno possibilità ci sono di fare meglio, perché arrivano le squadre più forti in Europa e in campionato aumenta la pressione. Ma in quei momenti si misura la forza di una squadra. Noi lavoriamo in questa direzione».

Il Corriere dello Sport

Cittaceleste

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy