Petkovic vuole due regali

Petkovic vuole due regali

La fame di Petkovic non si placherà con gli stravizi di Natale in arrivo. L’antipasto di Marassi è il piatto su cui si vorrebbe avventare con maggiore voracità. Sono tanti i motivi, non c’è soltanto il dolce pensiero di chiudere il 2012 in bellezza, ma l’idea di un costante progresso…

La fame di Petkovic non si placherà con gli stravizi di Natale in arrivo. L’antipasto di Marassi è il piatto su cui si vorrebbe avventare con maggiore voracità. Sono tanti i motivi, non c’è soltanto il dolce pensiero di chiudere il 2012 in bellezza, ma l’idea di un costante progresso da perseguire, cancellando le piccole ombre nate nelle ultime settimane lontano dall’Olimpico. Fuori casa la Lazio non segna e non vince dal 7 ottobre (3-0 a Pescara), troppo tempo e un incantesimo da spezzare, magari piegando il vecchio amico Delio Rossi, oggi al debutto sulla panchina della Sampdoria. Il tecnico di Sarajevo ha cercato di stimolare i suoi giocatori. «Non vinciamo dalla trasferta di Pescara, lo so. Ma ricordo anche che non perdiamo da Catania. Dobbiamo confermare la nostra crescita e andare avanti. Se vogliamo diventare grandi, continuare ad essere protagonisti e restare nelle sfere alte della classsifica dobbiamo cominciare a vincere fuori casa. Servono testa e convinzione e poi crederci sino all’ultimo». I numeri raccontano di una Lazio profondamente diversa nel rendimento esterno (appena 11 punti) rispetto al passo mantenuto all’Olimpico. Le radici sono psicologiche e forse alcuni rovesci hanno lasciato il segno. Petkovic ci sta lavorando. «Non solo la Lazio ha fatto più punti in casa, ma è vero che dobbiamo migliorare. Può darsi che la sconfitta di Catania ci abbia un pochino condizionato, ricordo anche Napoli, sette gol presi in due trasferte qualcosa in testa ti lasciano. Ma non dobbiamo pensarci. Ci vuole convinzione. Aspetto dalla squadra delle risposte. Nel primo tempo di Bologna eravamo riusciti a costruire qualche occasione. Penso e spero che il gol arrivi a Marassi, anzi ne sono convinto, non andrà come nelle precedenti partite».

VECCHIO AMICO – Mica semplice mettere sotto la Samp. L’esonero di Ferrara produrrà una scossa e Rossi conosce benissimo la Lazio. «Ha lavorato qui, vive a Roma. Troveremo una Samp aggressiva, ma anche attenta in difesa, soprattutto all’inizio, perché cercherà di riacquistare delle sicurezze di partenza. Lo abbiamo visto già con il Siena. Quando arriva un nuovo tecnico, si mischiano le carte, ogni giocatore ci tiene a farsi vedere e ad acquisire dei vantaggi, tira fuori nuovi stimoli. Non sarà facile, ma noi siamo abituati a guardare in casa nostra». Petkovic ha usato parole di stima nei confronti di uno dei suoi predecessori. «Delio alla Lazio me lo ricordo. Le sue squadre giocano sempre un buon calcio, sono molto equilibrate, perché mescola bene il lavoro offensivo e la fase difensiva. Credo abbia avuto poco tempo, ma la Samp possiede qualità e lui riuscirà a ritirarla su. Già da anni Rossi lavora bene e si è sempre trovato ai vertici del calcio italiano».

SPINTA – Vlado ha parlato alla squadra, chiedendo l’ultimo sforzo prima dello stop di fine anno. Conterà dimostrare di non essere con la testa già alle vacanze. «La Coppa Italia ci ha fatto capire che non esistono partite scontate. Serve il 120 per cento. Ho parlato ai ragazzi. Dobbiamo crederci e mettere in campo il carattere se vogliamo tornare da Genova con tre punti». E’ un momento chiave della stagione, una vittoria regalerebbe uno slancio supplementare in prospettiva. «E’ importante vincere anche per il calendario successivo. Dopo la vacanze vorrei rivedere la mia squadra ancora più cattiva e con maggiore fame. Avremo altre due partite di campionato e i quarti di Coppa Italia all’Olimpico». Lazio scatenata e in corsa su tre fronti, il sorteggio di Nyon ha stimolato l’appettito di Petkovic. «Mi sembra che possiamo avere ambizioni anche in Europa League. Crediamoci». Vincere a Marassi anche per dare un’altra spinta a Lotito nel tentativo di rinforzare la squadra con uno o due acquisti mirati. Gennaio s’avvicina e Petkovic, con le dovute maniere, non s’è sottratto. «Il mercato? Si può sempre migliorare e noi dobbiamo andare avanti su questa strada, ma non mi sembra giusto parlarne in questo momento, prima della partita con la Sampdoria. Se ci fossero possibilità di rinforzarci ancora, sarei molto contento». Un regalo se lo aspetta.

Il Corriere dello Sport

cittaceleste

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