Petkovic,assalto alla Juve

Petkovic,assalto alla Juve

All’attacco, all’assalto, all’arrembaggio. Calcio propositivo, gioco spigliato??, pressing, accelerazioni, una squadra temeraria, alla Petkovic. La Juve è avvisata, sarà una Lazio diversa rispetto al passato. Una Lazio che proverà il «colpaccio» come lha definito il vate Vlado. La tana bianconera è un ex fortino inviolabile, si può sbancare. Il successo…

All’attacco, all’assalto, all’arrembaggio. Calcio propositivo, gioco spigliato??, pressing, accelerazioni, una squadra temeraria, alla Petkovic. La Juve è avvisata, sarà una Lazio diversa rispetto al passato. Una Lazio che proverà il «colpaccio» come lha definito il vate Vlado. La tana bianconera è un ex fortino inviolabile, si può sbancare. Il successo a Torino (in serie A) manca dalla stagione 2002-2003 (1-2, doppietta di Fiore), questa Lazio può riscrivere gli almanacchi. All’attacco, così si presenteranno i biancocelesti allo Juventus Stadium. Solo l Inter è riuscita a profanare lo stadio juventino, quella vittoria fu studiata in allenamento, si concretizzò in campo. Stramaccioni ha creato grossi grattacapi alla ditta Conte-Alessio, la Lazio cercherà di fare altrettanto.

LE SCELTE – Petkovic non copia da nessuno, applica il suo calcio, i suoi metodi, i suoi schemi, le sue strategie. La Lazio è una delle pochissime squadre italiane che non si snatura in casa e in trasferta e che può mettere in difficoltà la Juventus così come ha fatto l Inter. Petkovic se la giocherà, vuole centrare il colpaccio. Ha un vantaggio in più rispetto a Stramaccioni, nella Juventus mancherà Pirlo (squalificato), l’uomo chiave dello scacchiere bianconero. Non è un’assenza di poco conto, così come non lo sono quelle di Mauri e Lulic nella Lazio. Petkovic non improvvisa, ha in testa tante idee, cè da ricostruire la catena di sinistra. Prima mossa: Radu sarà il terzino, giocherà titolare in campionato dopo sette mesi. L’idea è piazzare Brocchi accanto ad Hernanes nel centrocampo a quattro, allargando Gonzalez a destra e spostando Candreva a sinistra (o viceversa). Ci sarebbe Ederson, è tornato in gruppo, ma è fermo da più di un mese, difficile pensare a un impiego da titolare. Klose sarà il centravanti, ieri è tornato a Formello, ha smaltito linfluenza, è stato febbricitante per giorni.

IL PIANO – L’Inter azzannò la Juventus, bloccò le sue fonti di gioco (Pirlo), fece un pressing feroce col suo tridente, colpì a ripetizione (1-3 il risultato finale). La Lazio, confermando il 4-1-4-1 d’ordinanza, ha gli uomini giusti per giocare in velocità, per spiazzare la squadra di Conte. Non sarà facile, ma la banda di Petkovic ha le carte in regola per spaventare la Vecchia Signora. Gonzalez e Candreva più Hernanes e Klose: con questa formula offensiva si può colpire al cuore la Juve. I due cursori hanno velocità, sanno infilarsi negli spazi, possono mettere paura agli esterni bianconeri. Hernanes? E una scheggia impazzita, può giocare tra le linee e innescare Klose. Petkovic imposterà la partita su questi quattro uomini, dietro ci sarà Ledesma in versione sentinella. La difesa sarà finalmente in formato base: Konko, Biava, Dias e Radu (sino a ieri con la Romania). I quattro garantiscono affidabilità e la presenza del romeno dà maggior equilibrio. Con Radu si può spingere di più sulla sinistra, cè una protezione maggiore. Se si vuole vincere non si può andare a Torino pensando un calcio diverso: Pogba (vice Pirlo), Vidal e Marchisio, Lichtsteiner e Asamoah (se ci saranno loro) devono sentire pressione.

LA COINCIDENZA – Peso e classe, aspettiamoci questa Lazio. Petkovic riavrà il gruppo al completo da domani (oggi rientreranno i nazionali). Solo lallenamento fissato tra 24 ore permetterà al tecnico di mettere a punto il piano anti-Juve. Accadde lo stesso prima del derby, di sabato il signor Petkovic costruì il capolavoro.

Il Corriere dello Sport

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