Petkovic:”Possiamo battere la Juve”

Petkovic:”Possiamo battere la Juve”

Può la vittoria nel derby aver scacciato lo spettro della crisi? Cioè: facile contro la Roma recuperare stimoli e cattiveria, più complicato semmai è mantenere l’occhio della tigre nelle partite che seguono. In questo senso la Juventus casca stasera (ore 18, su Sky e Mediaset Premium) a fagiolo, magari contro…

Può la vittoria nel derby aver scacciato lo spettro della crisi? Cioè: facile contro la Roma recuperare stimoli e cattiveria, più complicato semmai è mantenere l’occhio della tigre nelle partite che seguono. In questo senso la Juventus casca stasera (ore 18, su Sky e Mediaset Premium) a fagiolo, magari contro Siena o Cagliari sarebbe stato più difficile per Petkovic far restare a mille le motivazioni del gruppo. Perché la Juventus è campione d’Italia, è una macchina da punti e la Lazio, che nell’era Lotito non è mai riuscita a batterla, proverà a dominarla nella sua tana per capire se le è possibile compiere imprese anche al di fuori dal raccordo anulare. «Per noi è l’esame di laurea – ieri ha detto Petkovic – Ora si può vedere veramente dove siamo e cosa possiamo fare. Se vogliamo tornare con dei punti dobbiamo essere al 150%». Come contro la Roma. Anzi, cercando di fare ancora meglio sotto il profilo del gioco, magari prendendo spunto dall’Inter, l’unica finora ad aver violato lo Juventus Stadium. «Ce la giocheremo come sempre, questo è certo – ancora il tecnico – La Juventus è la più forte, l’Inter ha approfittato di un momento particolare. Sono fiducioso, siamo in grado di fare il colpaccio». È vero che il derby ha dato molto in termini di «tranquillità e convinzione», ma alla Lazio qualcosa, anzi qualcuno, ha tolto: stasera non ci saranno gli squalificati Lulic e Mauri, ovvero l’intera fascia sinistra, e il fatto che dall’altra parte manchi Pirlo consola a metà: «Perdiamo tanto – ha ammesso Petkovic – Non è la situazione ottimale, ma è un vantaggio non dover parlare troppo dell’avversario. Dobbiamo essere compatti e cinici, non avremo tante opportunità, occorre giocare da Lazio e aggiungere un qualcosa in più». Di questo passo, alla fine dell’anno Petkovic chiederà il mille per cento ai suoi, proprio come Conte fa con gli juventini. Tutto rientra nella mentalità del tecnico biancoceleste e nella sua paura di rivedere in campo la squadra sgonfia e appagata di Catania. «Ho ancora più fame, voglio dimostrare ancora di più le mie qualità. Io come Conte? Non lo conosco personalmente, ma lui ha già dimostrato il suo valore sul campo. Io ancora non l’ho fatto».

Il Corriere della Sera

Cittaceleste

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