Petkovic:”E’ tutta colpa mia”

Petkovic:”E’ tutta colpa mia”

Non era uno scienziato ieri, non può essere diventato un fesso oggi, ma è evidente che ci sia stata la sua mano dietro al crollo di Catania. «Colpa mia» ha confessato il tecnico di Sarajevo, alla prima sonora e severa lezione nel campionato italiano, perché forse ha smarrito il buon…

Non era uno scienziato ieri, non può essere diventato un fesso oggi, ma è evidente che ci sia stata la sua mano dietro al crollo di Catania.  «Colpa mia» ha confessato il tecnico di Sarajevo, alla prima sonora e severa lezione nel campionato italiano, perché forse ha smarrito il buon senso dimostrato altre volte. La Lazio di Petkovic, che aveva raccolto applausi nelle prime giornate, s’è sgonfiata e in un giorno solo ha esibito tutte le contraddizioni che sinora l’avevano accompagnata, tra qualche ombra e moltissime luci. Il tracollo di Napoli era stato un segnale, non recepito in pieno. Ieri al vecchio Cibali la squadra biancoceleste, ancora senza mediani e alla ricerca di un calcio troppo ambizioso, s’è sbriciolata, presa a schiaffi dal Catania di Maran. Poteva finire peggio, con una goleada più pesante. Lazio
«Forse ho destabilizzato la squadra Non sono riuscito a trasmettere la capacità di reagire. Rinnovo? Ancora non ho dimostrato nulla»disorganizzata, infilata in contropiede, senza un filo di logica e di orgoglio. Un tonfo deprimente a sette giorni dal derby con la Roma. Stravolta la classifica, perché la Lazio è stata superata dalla Fiorentina ed è scivolata al quinto posto.  «Sul banco degli imputati anche io? Soprattutto io, devo prima analizzare me stesso e poi la squadra. La squadra sino al primo gol di Gomez mi era piaciuta, era partita bene. Ma poi è crollata. E’ inspiegabile la mancanza di reazione. C’è stato un calo mentale, allora posso dire che non sono ancora riuscito a entrare nella testa dei giocatori. Al primo evento negativo, non riusciamo a rimanere tranquilli e a cambiare la partita» ha spiegato Petkovic.  «Cos’è successo? Sicuramente bisogna rimanere con la testa in campo fino al novantesimo, invece abbiamo mollato. Mando io la squadra in campo, ho delle responsabilità. Mi dispiace aver dato un dispiacere ai nostri tifosi» .

TATTICA – Nel dubbio tra Gonzalez e Brocchi, Petkovic ha scelto Cavanda e ha portato Lulic a centrocampo. Ma ha ritoccato anche la posizione di Mauri, più centrale per imbeccare Rocchi e marcare Lodi. Sono saltati tutti i meccanismi nella fase di non possesso. L’errore principale forse è stato quello di non accorgersi che i big (Hernanes e Candreva su tutti) erano fuori condizione e forse bisognava disegnare una formazione più coperta.  «Ho valutato le condizioni dei giocatori prima della partita, non pensavo di dover fare altre scelte. Mi aspetto che i ragazzi mi diano retta, forse ho destabilizzato la squadra con una o due mosse a cui non era abituata. I gol subiti ne sono la riprova. Poi si è aggiunta la mancanza di reazione» . Le correzioni sono state tardive.  «Sul primo gol eravamo in superiorità numerica sulla fascia e una rete così ci ha fatto male, ma non si molla così dopo un gol preso. Complimenti al Catania, ma ci sono state anche nostre colpe. Volevo il 4-1-4-1 per portare più pericolosità davanti con Mauri dietro a Rocchi. Nel secondo tempo abbiamo cambiato assetto e tenuto il possesso del pallone, ma senza la convinzione di rovesciare il risultato» .

SPUNTATI – Mancava Klose e ha puntato su Rocchi, tenendo fuori Floccari e Zarate.  «Anche questa volta gli attaccanti hanno avuto possibilità non sfruttate. Dobbiamo essere più cattivi. Klose non c’entra nulla, è la squadra che ha dimostrato una debolezza che non deve dimostrare» . Non ha pagato la scelta di mettere in campo Hernanes nonostante non stesse bene.  «Hernanes prima della gara ha avuto un problema muscolare, era in forte dubbio. Dopo il primo tempo, a partita compromessa, ho preferito tirarlo fuori» . Ha allontanato il pensiero che la Lazio fosse con la testa alla Roma.  «Penso e spero proprio di no. Bisogna pensare a una partita alla volta e prima del derby giovedì ne abbiamo un’altra, con il Panathinaikos in Europa League» . Questa figuraccia potrebbe risvegliare la Lazio.  «Sono convinto che i giocatori ora torneranno con i piedi per terra, ricominceranno da zero per dimostrare di più alla gente» . Ma è difficile cancellare i timori.  «Sono preoccupato per come ho visto la squadra oggi per domani, ma da qui al derby c’è ancora una settimana. Se recupereremo la giusta mentalità, ce la faremo» . Il ds Tare nei giorni scorsi aveva ipotizzato il rinnovo. Petkovic è tornato umile.  «Sono solo voci, sono qui da appena quattro mesi e non ho dimostrato niente. Ci vuole tempo per vincere e convincere. Ho un contratto in essere e i miei pensieri non sono per il rinnovo» .

Il Corriere dello Sport

Cittaceleste

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