Petkovic:”Noi schiacciati”

Petkovic:”Noi schiacciati”

In casa la Juve frena, primo pareggio casalingo della stagione. È questa la notizia, perché la partita contro la Lazio è stata condotta dai bianconeri come nelle uscite precedenti allo Juventus Stadium, una gara caparbia, teleguidata, tante le occasioni costruite e non capitalizzate in zona gol da Giovinco e Quagliarella.…

In casa la Juve frena, primo pareggio casalingo della stagione. È questa la notizia, perché la partita contro la Lazio è stata condotta dai bianconeri come nelle uscite precedenti allo Juventus Stadium, una gara caparbia, teleguidata, tante le occasioni costruite e non capitalizzate in zona gol da Giovinco e Quagliarella. Inutile l’assedio finale, nei 5’ di recupero, Marchetti protagonista tra i pali, Bonucci fermato dalla traversa. A volte succede, troppi gol in una volta sola, come a Pescara, e poi fatichi a trovare la via della rete la gara successiva. Tanta voglia, poca lucidità negli ultimi venti metri per i bianconeri, e chissà, magari l’assenza di Pirlo come attenuante. «Abbiamo avuto tantissime occasioni — il commento di Angelo Alessio — una partita dominata dal primo minuto alla fine: è mancato solo il gol, a volte qualche imprecisione da parte nostra, altre volte bravo il loro portiere». Ci fosse stato Pirlo forse si sarebbe potuta decidere con un calcio piazzato. «Non credo, su un calcio d’angolo Bonucci ha colpito la traversa. La mancanza di Pirlo non si è sentita. Abbiamo dominato la gara, la Lazio è venuta a Torino a fare catenaccio, li abbiamo costretti a chiudersi nella loro metà campo, siamo dispiaciuti solo
per il risultato». Glissa Alessio sui fischi finali riservati a Giovinco. «Il pubblico è stato esemplare, ci ha sostenuti, nulla toglie alla prestazione di Giovinco». Perché lui in campo fino alla fine e non Quagliarella? «Una scelta del momento, e poi dobbiamo pensare al Chelsea…».

Punto guadagnato
Buone le sensazioni per Vladimir Pektovic dopo la trasferta allo Juventus Stadium. Se il tecnico di Sarajevo, dopo prove non certo esaltanti lontano dall’Olimpico, si aspettava una risposta sulla solidità del pacchetto arretrato, l’ha avuta. «Potevamo, dovevamo e volevamo fare di più, ma per merito della Juventus, che ha giocato 90 minuti su altissimi ritmi, non siamo riusciti a farlo. Sono contentissimo per il punto ma dovevamo avere più coraggio, dovevamo prenderci più responsabilità. Complimenti alla Juve, erano troppo forti con il pressing, ci hanno schiacciato in area. Dobbiamo ringraziare Marchetti per lo 0-0 finale e alla fine il risultato è giusto, abbiamo subito troppo. Con Ederson abbiamo aumentato il livello tecnico, con la Juve che per 90’ è andata al 100% era un rischio inserirlo prima». A fine gara l’abbiamo vista girarsi verso gli spalti in risposta a qualche insulto che chiamava in causa la sua provenienza. «Fa parte del gioco, specialmente in stadi dove il pubblico è molto vicino al campo. Al triplice fischio ho esultato per il punto conquistato e forse eravamo tutti un po’ troppo tesi».

La Gazzetta dello Sport

Cittaceleste

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