Petkovic,passo da Champions

Petkovic,passo da Champions

Ha trovato il passo Champions, vuole tagliare il traguardo, può farcela, i numeri sono dalla sua parte. Petkovic ci prova, la sua Lazio corre, ha tre punti in più rispetto a quella di Reja. Zio Edy, alla 17ª giornata, l’anno scorso si fermò a quota 30 punti, Vlado ne può…

Ha trovato il passo Champions, vuole tagliare il traguardo, può farcela, i numeri sono dalla sua parte. Petkovic ci prova, la sua Lazio corre, ha tre punti in più rispetto a quella di Reja. Zio Edy, alla 17ª giornata, l’anno scorso si fermò a quota 30 punti, Vlado ne può vantare 33. E non è tutto: Petkovic ha sei punti a disposizione da qui alla conclusione del girone di andata. Nessuno, nella Lazio, è riuscito a girare la boa con oltre 34 punti. Il primato appartiene a Reja, l’ha centrato nel 2010-11, alla 19ª giornata occupava il terzo posto (ma in Champions finì l’Udinese). La Lazio affronterà la Sampdoria a Genova domenica prossima e il 6 gennaio sfiderà il Cagliari all’Olimpico. Sei punti in più permetterebbero a Petkovic di chiudere il girone di andata con 39 punti, tenendo lo stesso ritmo nel ritorno la Champions sarebbe assicurata. Certo, non sarà facile, bisogna fare i conti con le altre rivali, ma la prospettiva è allettante. I 39 punti attutirebbero anche una frenata.

I CONFRONTI – E’ una Lazio davvero speciale: da quando il campionato è a 20 squadre (stagione 2004-05, la prima di Lotito con la Lazio) nessun allenatore biancoceleste è arrivato a metà stagione con più di 34 punti. Petkovic vuole centrare il record, gli permetterebbe di presentarsi ai nastri di partenza del girone di ritorno con un bel bottino. C’è di più: l’Udinese, l’anno scorso, ha chiuso l’andata con 38 punti. Guidolin andò in Champions sfruttando quella dote, centrò la qualificazione con 64 punti (la Lazio si piazzò alle sue spalle con 62 punti). La vittoria contro l’Inter è stata pesantissima, s’è aggiunta ai successi casalinghi ottenuti contro il Milan e la Roma. Il campionato è equilibrato, il livello è alto, la concorrenza è agguerrita. Petkovic ha superato Reja per la prima volta quest’anno, non ci era ancora riuscito, è un dato che rende onore al lavoro fatto da Edy nei suoi anni laziali. «Io firmerei per viaggiare su queste medie », ha detto Vlado sabato sera. Ha ragione, farebbe benissimo a firmare, lo farebbe anche Lotito, lo farebbero i giocatori, i tifosi, tutti.

LA SVOLTA – La Lazio deve mantenere il passo Champions. In casa domina, i biancocelesti giocano con intensità, non si fanno schiacciare. Devono fare lo stesso in trasferta, lì dove soffrono. I problemi si sono registrati fuori casa: lontano dall’Olimpico, su otto partite, ne sono state vinte solo tre (Atalanta, Chievo e Pescara), per il resto sono stati conquistati due pareggi (tre sono le sconfitte rimediate). La Lazio ha segnato 7 reti (meno di un gol a partita), ne ha subite 10. Fuori casa gol e vittoria non arrivano dal 7 ottobre, sono passati due mesi. La svolta serve, in trasferta non si possono lasciare per strada tutti questi punti, è un peccato. La Lazio ha bisogno di continuità, non può permettersi passi falsi se vuole centrare la Champions. Petkovic ha cambiato la mentalità ai suoi uomini e li sta facendo correre di più, sono i segreti del suo exploit. Prima la Sampdoria, poi il Cagliari, eccoli gli ultimi due impegni del girone di andata. Possono essere sfruttati al massimo: a Genova si andrà per sfatare il tabù-trasferta, i sardi saranno ospitati all’inizio del 2013, bisognerà ripresentarsi bene in campionato. La strada Champions è stata trovata, bisogna percorrerla fino in fondo. Reja non ci è riuscito nonostante due ottime stagioni, i cali registrati nel finale delle sue annate sono stati decisivi. Dagli errori si impara ed è un bene che Lotito abbia fatto una promessa: «Non faremo lo stesso errore dell’anno scorso quando si fece male Klose. Di una cosa sono certo, la squadra non rimarrà sguarnita in nessun ruolo». Così sia.

Il Corriere dello Sport

Cittaceleste

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