Petkovic:”Siamo da Champions”

Petkovic:”Siamo da Champions”

Decollo meravigliosamente riuscito. Le parate di Marchetti, l’assist di Mauri, il fantastico gol di Klose: così la Lazio stende l’Inter e vola al terzo posto, almeno per una notte. In piena zona Champions. Festa grande per i 40mila dell’Olimpico, tutti Klose-dipendenti. L’implacabile tedesco ha segnato il gol n. 23 in…

Decollo meravigliosamente riuscito. Le parate di Marchetti, l’assist di Mauri, il fantastico gol di Klose: così la Lazio stende l’Inter e vola al terzo posto, almeno per una notte. In piena zona Champions. Festa grande per i 40mila dell’Olimpico, tutti Klose-dipendenti. L’implacabile tedesco ha segnato il gol n. 23 in 43 partite di campionato con la Biancoceleste: quarta rete consecutiva all’Olimpico. Numeri da urlo. Come quelli della Lazio in casa: 10 vittorie in 13 gare stagionali, 22 punti su 33 conquistati davanti al proprio pubblico. E l’imbattibilità di Marchetti è arrivata a 486 minuti, Europa League e recuperi compresi. A Petkovic, più dei numeri, interessava una risposta: «Questa vittoria conferma che possiamo competere per i primi posti». E’ una Lazio da Champions, insomma. Ma al tecnico non basta: «Dobbiamo giocare nello stesso modo anche in trasferta. Io comunque firmerei per continuare a viaggiare con questa media punti». E guai a ripetergli che la Lazio è Klose-dipendente: «Miro è un campione unico, ma tutta la squadra lavora per lui. Io sono contento perché abbiamo dato una grande dimostrazione di compattezza, di unità. Anche chi è stanco, lotta fino all’ultimo secondo: sono sicuro che dopo la sosta natalizia saremo ancora più forti». Fatica a trattenere l’euforia, Petkovic: «Tutti mi seguono e i risultati si vedono. E’ stata una grande vittoria, abbiamo sofferto solo 10-15 minuti nella ripresa». Poi è arrivata la mossa decisiva: «Ho schierato la squadra con il 4-4-1-1 piazzando Mauri alle spalle di Klose. Volevo colpire l’Inter nella zona centrale, il gol è arrivato proprio così». Il tedesco, rete n. 10 in questo campionato, ha infranto il tabù Inter: «Però stavolta ha sprecato qualche occasione di troppo, poteva segnare prima» scherza l’uomo-assist Stefano Mauri. E aggiunge serio: «Dobbiamo giocare con la stessa intensità anche contro le piccole». Klose è uscito zoppicando: «Solo crampi, perché poco prima del gol aveva arato il campo», rassicura Petkovic sorridendo. Ledesma già pensa al prossimo obiettivo: «Dobbiamo vincere a Genova con la Samp». E Lotito sul mercato: «Abbiamo una rosa competitiva, con cinque attaccanti richiesti da otto club, Inter compresa (a Stramaccioni piacciono Floccari e Rocchi, ndr). Dobbiamo sfoltire l’organico, ma se servirà qualche elemento per migliorarlo, la società non si tirerà indietro». Intanto Zarate ne ha combinata un’altra: venerdì sera non è andato in ritiro con la squadra. Chiamato a casa dai dirigenti, l’argentino ha risposto serafico: «Non pensavo di essere tra i convocati». Invitato comunque a raggiungere il centro sportivo, Zarate non lo ha fatto. Lo aspetta l’ennesima multa, ormai lui e la Lazio sono ufficialmente separati in casa.

La Repubblica

Cittaceleste

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