Petkovic:”Stessa grinta con la Roma”

Petkovic:”Stessa grinta con la Roma”

 Aspettava risposte dal campo dell’Olimpico. La notte di Europa League ha restituito la Lazio a Petkovic. La sua squadra s’è rimessa a correre, ha vinto e non ha preso gol, ha tenuto per novanta minuti con la stessa intensità. Una tripletta per stendere il Panathinaikos e consolidare il primato del…

 Aspettava risposte dal campo dell’Olimpico. La notte di Europa League ha restituito la Lazio a Petkovic. La sua squadra s’è rimessa a correre, ha vinto e non ha preso gol, ha tenuto per novanta minuti con la stessa intensità. Una tripletta per stendere il Panathinaikos e consolidare il primato del girone. Greci modesti, ma è stata una partita piena di contenuti, perché le alternative si sono proposte in modo autorevole e anche i titolari, inseriti nel finale, hanno regalato buone sensazioni. Prendete Lulic, non correva così forte da qualche settimana. Forse deve aver visto il ritorno di Radu, autoritario e pronto per il derby. Chissà che al tecnico di Sarajevo non sia venuto qualche dubbio, ma anche la prova di Ciani e Cana, la doppietta di Kozak, il gol e la corsa di
Petkovic: Ora ho più certezze. E mi aspetto un’altra reazioneFloccari, i segnali di Zarate lo hanno confortato. E gli hanno permesso di sorridere.  «E’ stata importante la prestazione per il gruppo, quelli che chiamavano seconde scelte. Ora posso allargare la rosa dei titolari e avere più giocatori da scegliere. Dopo la sconfitta di Catania, era importante reagire. Aspetto un’altra reazione nel derby. Non mi sento più leggero, ma più sereno. Ci siamo parlati con la squadra, in ogni partita bisogna dimostrare, essere uomini nelle difficoltà e rimanere positivi» ha raccontato Petkovic.

ALTERNATIVE – In tanti si sono messi in evidenza e il tecnico della Lazio ha preferito parlare della squadra.  «Mi è piaciuto il lavoro e il comportamento del gruppo, per novanta minuti la squadra è rimasta compatta, sapevamo cosa volevamo fare, l’abbiamo fatto con gli undici giocatori e poi in 14, contando i tre inseriti nel finale. Questo spirito fa emergere i valori dei giocatori» . Ora qualche dubbio gli verrà.  «Ne avevo anche dopo Catania, ora sono solo più dolci. Cambio di modulo? Non lo so, abbiamo anche tante certezze, che abbiamo dimostrato, non da ieri». Ma la notizia è che si sta allungando la panchina.  «Questa prestazione mi dà la possibilità di allargare i miei pensieri, avrò più sicurezza per scegliere i primi undici, ma anche dopo, durante la partita. Ora siamo più pronti e ci presentiamo in buone condizioni al derby con la Roma» . Radu al rientro ha impressionato e forse entrerà in ballottaggio con Lulic. Ha meno condizione, ma è più adatto per marcare Lamela. Petkovic non ha negato, ci penserà.  «Con questa partita, ma anche prima dei novanta minuti e nell’ultimo periodo di allenamento, ha fatto vedere che sta tornando in forma e può essere in grado di sopportare il ritmo. Questa volta il ritmo non era alto. Radu può essere una valida alternativa o forse anche una prima scelta per il derby».

SFIDA – Il discorso è scivolato sulla Roma, forte in attacco ma non irresistibile in difesa. Come se la giocherà Petkovic?  «Dovremo essere la Lazio e fare il nostro gioco con intelligenza, con rigorosità tattica e dimostrando quello che abbiamo fatto nel primo periodo della stagione» . Ha sorpreso la decisione di mettere nel finale prima Hernanes e poi Klose. Petkovic ha spiegato:  «Volevo fargli riprendere il ritmo, sentire la partita. Hernanes e Klose nelle ultime due settimane non hanno giocato tanto. Volevo che prendessero fiducia e confidenza con il campo, così anche per Lulic» . Tutti gli chiedono di battere Zeman e Totti.  «Questa è stata la prima domanda dal primo giorno in cui sono arrivato alla Lazio e abbiamo cominciato la preparazione. Ci raccomandano di vincere il derby. Si gioca per i tre punti, ma sono tre punti d’oro». Si sono riproposti Kozak, Floccari e Zarate. S’è fatto apprezzare Cana da difensore centrale.  «E’ un ruolo che occupa stabilmente in nazionale. Ha giocato accanto a Ciani, che parla la stessa lingua e lo ha aiutato. Può essere una soluzione in più per il reparto». La Lazio ha compiuto un passo forse decisivo verso la qualificazione.  «Ci possono bastare due punti per essere sicuri, ma forse sarebbe meglio battere il Tottenham alla prossima partita per chiudere subito il discorso».

Il Corriere dello Sport

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