Petkovic,«Un dominio».Cosmi,«Non è vero»

Petkovic,«Un dominio».Cosmi,«Non è vero»

Non c’è niente da fare: tra Lazio e Siena non corre buon sangue. E stavolta non è questione di parentela. Petkovic e Cosmi, a differenza di Lotito e Mezzaroma, neppure si conoscono. Eppure si stuzzicano, a distanza, senza mai incrociarsi. Il primo fa: «Abbiamo dominato, in campo c’è stata una…

Non c’è niente da fare: tra Lazio e Siena non corre buon sangue. E stavolta non è questione di parentela. Petkovic e Cosmi, a differenza di Lotito e Mezzaroma, neppure si conoscono. Eppure si stuzzicano, a distanza, senza mai incrociarsi. Il primo fa: «Abbiamo dominato, in campo c’è stata una sola squadra». E l’altro risponde: «Non è vero. Di più: mi preoccuperei, se fossi un tifoso della Lazio, a sentir parlare di dominio dopo una partita del genere».

Polemico E pensare che la vigilia era stata tutta rose e fiori. Cosmi aveva detto: «Era dai tempi di Sacchi e Delneri che non vedevo un calcio come quello della Lazio». Dopo la partita il tecnico del Siena ci ripensa su: «Voglio continuare a pensare che Petkovic sia una persona seria. Ma sembra che chi gioca contro il Siena domini sempre. Non è così. Prima del vantaggio avevamo avuto noi un’occasione con Calaiò». Cosmi se la prende pure con Russo, che l’anno scorso definì «non all’altezza della Serie A». «Ha sbagliato sulla mancata espulsione di Pegolo, è vero. Ma il rigore su Calaiò c’era. Quello su Klose? Se avesse fischiato la simulazione, sarebbe stato secondo giallo e rosso per l’attaccante e la gara sarebbe cambiata. Klose è stato furbo, un campione anche in questo». E sorride ironico: «Mi ha dato fastidio il processo di beatificazione dopo Napoli».
Sorrisi Petkovic ha la faccia più rilassata. Ritrova successo, terzo posto e qualche sorriso: «Non siamo stati brillantissimi, ma abbiamo vinto senza faticare troppo. Il Siena non è mai stato pericoloso, salvo dopo un nostro errore. La classifica non è importante ora, ma la vittoria ci voleva, dopo due sconfitte consecutive». E dopo tre partite senza segnare. Ieri ci ha pensato Ederson, titolare a sorpresa: «Non è ancora al massimo, ma è andato bene. Lui in campo con Hernanes? Dipende dal tipo di partita». È un sì condizionato. Ma Lotito se lo gode: «Ha dimostrato di essere uno da Lazio». E il brasiliano che dice? «Questa Lazio è da primi posti». La classifica conferma.

fonte: gazzetta dello sport

Simone Davide

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