Portiere e carattere per continuare a segnare

Portiere e carattere per continuare a segnare

Era appena passata l’ora di gioco. A bordo campo pronto Vucinic, l’uomo che, come l’Harvey Keitel di Pulp Fiction, «risolve problemi». Doveva uscire Peluso, mentre la Juve batteva un angolo: e proprio il giovane giunto da Bergamo svettava a battere Marchetti. Scherzi del destino, che però c’entra poco con l’immancabile…

Era appena passata l’ora di gioco. A bordo campo pronto Vucinic, l’uomo che, come l’Harvey Keitel di Pulp Fiction, «risolve problemi». Doveva uscire Peluso, mentre la Juve batteva un angolo: e proprio il giovane giunto da Bergamo svettava a battere Marchetti. Scherzi del destino, che però c’entra poco con l’immancabile aiutino per la Juve, De Marco non vedeva il netto appoggio di Peluso sulle spalle di Lulic. Si rompeva così un equilibrio assoluto, bianconeri largamente incompleti messi in difficoltà da una Lazio compatta, anche se a sua volta poco produttiva in attacco. Superato il momento peggiore, il palo a salvare Marchetti sul tiro di Vidal, poi un prodigio del portiere, ancora su Vidal. Caparbia, la Lazio ha provato a rimediare, magari rischiando grosso, ma ancora su angolo Mauri trovava lo spiraglio per un pari prezioso, il ritorno a Roma lascia aperta la porta per la finale. Per il secondo atto di una sceneggiata che avrebbe dovuto concludersi in dieci giorni e che invece vivrà il suo epilogo in primavera, stasera si ritrovano Roma e Inter, che si erano lasciate domenica nel segno di «meglio due feriti che un morto». Stramaccioni ha lasciato a casa Cassano e Milito e ha richiamato Alvarez, schiera una formazione affidabile e non nasconde le sue ambizioni di guardare alla Coppa Italia anche come possibile via alternativa per l’Europa. Identici propositi per la Roma, che al turnover deve ricorrere non tanto per scelta, salvo un avvicendamento occasionale tra Castan e Burdisso, quanto per forza maggiore. De Rossi ne avrà almeno per due settimane, Pjanic squalificato dopo il ridicolo giallo mostratogli da Rizzoli. Si rivedrà Stekelenburg, da verificarne gli umori dopo essersi visto scavalcato nelle gerarchie da Goicoechea. Centrocampo più di corsa che di qualità, Tachtsidis regista sperando abbia smaltito la tensione dopo i fischi di due sere fa, Bradley e Florenzi ai suoi fianchi, Marquinho per ora resta in punizione. Trio d’attacco obbligato, la squalifica di Osvaldo offre una nuova opportunità a Destro, che dovrà metterci tanta buona volontà. Nel frattempo la Roma ha pescato sul mercato una pedina che potrebbe rivelarsi preziosa, come il difensore Torosidis, solida esperienza maturata con l’Olympiacos e con la Grecia.

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