Prandelli, guarda la Lazio!

Prandelli, guarda la Lazio!

C’è la Brasilazio di Ederson-Hernanes, chissà se un giorno ritornerà quella che un tempo si chiamava la Lazionale . Trasferta di Pescara e poi la sosta del campionato. Nella serata di domani scatteranno le convocazioni del ct Prandelli per la doppia sfida delle qualificazioni mondiali con Armenia e Danimarca. Marchetti,…

C’è la  Brasilazio di Ederson-Hernanes, chissà se un giorno ritornerà quella che un tempo si chiamava la  Lazionale . Trasferta di Pescara e poi la sosta del campionato. Nella serata di domani scatteranno le convocazioni del ct Prandelli per la doppia sfida delle qualificazioni mondiali con Armenia e Danimarca. Marchetti, Ledesma e Candreva giocheranno aspettando buone notizie. L’attesa l’hanno creata attraverso buone prestazioni. Non ci sono ancora segnali o notizie, si sa soltanto che Prandelli ha messo l’occhio sulla Lazio. Domenica scorsa, in occasione della partita di campionato con il Siena, aveva spedito Francesco Rocca, uno dei suoi principali collaboratori, in missione allo stadio Olimpico. Marchetti, Ledesma e Candreva non hanno le stesse possibilità, ma in Nazionale ci sono già stati e lavorano per tornarci.

MARCHETTI – Il più vicino forse è proprio il portiere ex Cagliari, risparmiato da Petkovic in Europa League. L’azzurro lo ha perso, anche e soprattutto a causa di Cellino, dopo il Mondiale in Sudafrica. Per gli Europei era preceduto da De Sanctis, Sirigu e Viviano. La squalifica per i fatti di Udine gli impedì di essere inserito nel listone allargato d’inizio maggio. Il ct aveva rinviato all’estate la scelta di un erede di Buffon, che prima o poi dovrà compiere in modo definitivo. Viviano non ha mai convinto dopo l’infortunio, Sirigu gioca al Paris Saint Germain, De Sanctis viene considerato un terzo. Lo staff azzurro sta guardando ovunque: piace Perin, il giovane portiere del Pescara. Sotto osservazione c’è Leali, già preso dalla Juve. Ma oggi il più serio candidato potrebbe essere proprio Marchetti. E questo turno di convocazioni potrebbe segnare la svolta del suo ritorno nel giro.

LEDESMA  – Marchetti è il più vicino, Ledesma e Candreva sono ancora lontani. Ma qualche possibilità potrebbero averlo, se non altro perché il rendimento tenuto da tutti e due nelle prime giornate di campionato è stato superlativo. L’italo-argentino era stato convocato proprio da Prandelli: non convinse nell’amichevole di Klagenfurt con la Romania e uscì subito dal giro. Ma si sta riproponendo ad altissimi livelli. Nel campionato italiano è l’unico vero playmaker dietro a Pirlo, lo dicono anche le statistiche. De Rossi non è considerato un centrale da Zeman. E Verratti, emigrato al Psg, rappresenta il talento da crescere. Ledesma, se il ct vorrà chiamare un altro mediano d’ordine, entrerà in concorrenza con Cigarini dell’Atalanta. E potrebbe spuntarla.

CANDREVA – Aveva debuttato in Nazionale con Lippi nel 2009 prima di eclissarsi in una lenta discesa. Ora, con la maglia della Lazio, è tornato a quei livelli di rendimento. E ha trovato anche una collocazione tattica precisa. Gioca esterno di centrocampo, a destra oppure a sinistra. Con un passato da trequartista, interpreta il ruolo nello stesso modo in cui lo aveva fatto Stefano Fiore nella Lazio di Mancini. Chissà che il paragone non sia di buon auspicio. Antonio giovedì sera ha spiegato di non aspettare la Nazionale. Ma per la continuità trovata negli ultimi mesi meriterebbe una chance. Prandelli ci penserà?

Il Corriere dello Sport

Cittaceleste

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