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Pranzo europeo

Pranzo europeo

Primo set point per l’Europa, la Lazio di Reja affronta la Sampdoria all’Olimpico nel lunchmatch della 32esima giornata. Vincere per diminuire la distanza dal sesto posto, sperare in un passo falso del Parma contro il Napoli per compiere il sorpasso: i biancocelesti sono a caccia di altri tre punti fondamentali…

di redazionecittaceleste

Primo set point per l’Europa, la Lazio di Reja affronta la Sampdoria all’Olimpico nel lunchmatch della 32esima giornata. Vincere per diminuire la distanza dal sesto posto, sperare in un passo falso del Parma contro il Napoli per compiere il sorpasso: i biancocelesti sono a caccia di altri tre punti fondamentali per raggiungere il traguardo. L’obiettivo stagionale è a portata di mano, ma l’ostacolo adesso è rappresentato dagli uomini di Sinisa Mihajlovic (squalificato), in salute e rinfrancati dagli ultimi risultati. Mancano 7 gare alla fine del campionato, 4 finali in casa e 3 trasferte insidiose, Reja suona la carica e allontana la scaramanzia: «Noi siamo in ritardo rispetto alle altre squadre – ha spiegato il tecnico in conferenza stampa – ma abbiamo tutti scontri diretti con formazioni coinvolte per l’Europa League. Adesso cercheremo di non sbagliare più un colpo, proveremo a battere i blucerchiati, una compagine giovane e con un allenatore che ha fatto molto bene da quando è arrivato. Ho parlato in settimana con i ragazzi, rispetteremo gli avversari al massimo. Se punterei un euro sulla Lazio al sesto posto? Anche due, la mentalità è quella giusta, sono sicuro che faremo bene».
Nessuna percentuale, i conti si faranno alla fine, i biancocelesti preferiscono evitare tabelle e calcoli di rito. È importante non fallire, ma l’Inter resta in vantaggio: «È difficile, c’è un torneo a parte che si gioca solo per il sesto e quinto posto. Dalla Samp in poi ogni squadra può dire la sua. I nerazzurri sono favoriti, ma hanno gare difficili e potrebbero essere risucchiati, almeno me lo auguro». Rispetto assoluto, ma paura di nessuno, Reja guarda dritto alla meta: «Sinceramente guardo in casa mia, non mi preoccupo degli altri. Stiamo lavorando con intensità, cominciamo ad avere un’inquadratura ben precisa e riusciamo a sopperire anche alle assenze. Abbiamo un gioco, una mentalità giusta, c’è tanta carica positiva. I ragazzi vogliono fare di tutto per centrare l’obiettivo. Sono molto soddisfatto di quello che stiamo facendo, il destino dipende solo da noi».
Per scrivere una piccola pagina di storia, il tecnico goriziano si affiderà ai suoi uomini migliori. Ripartirà dal tridente Candreva-Klose-Keita, cercherà di sfruttare al meglio le loro caratteristiche offensive: «Sono tre trascinatori, l’uno diverso dall’altro ma possono essere determinanti in ogni gara. Sono i tre giocatori più pericolosi, ma attenzione anche a Felipe Anderson: l’ho visto più sereno e tranquillo in settimana, mi sta dando buone risposte. Spero di poterlo impiegare da qui alla fine, ha ottime qualità. Sono convinto che farà bene». Tornerà Biglia in mezzo al campo e Lulic cambierà ruolo: «L’argentino è uno che pulisce il gioco, quando ha la palla non la porta mai, ma fraseggia e la tocca di prima. La squadra così diventa più imprevedibile, rispetto ad altri elementi che tengono troppo il pallone tra i piedi. Nella zona centrale è chiaro che guadagneremo qualcosa. Mentre Lulic lo impiegherò come intermedio, in passato in questa posizione ha avuto un rendimento straordinario. Con il Parma è stato determinante, quando ha spazio è un elemento che può mettere in difficoltà chiunque».
Qualche battuta anche sulla Sampdoria di Mihajlovic, un gruppo sereno e libero da ogni preoccupazione mentale: «Chi scende in campo senza pensieri gioca sempre meglio. Si stanno esprimendo bene – continua Reja – in attacco hanno fantasia e potenza. È una formazione da tenere molto in considerazione, sarà molto dura per noi. Ma ci teniamo particolarmente a fare risultato, per noi è indispensabile. La Lazio deve andare in Europa, la qualificazione dipende esclusivamente da noi». (Il Tempo)

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