PRELIMINARI – Possibili avversarie, la lista. C’è lo United…

PRELIMINARI – Possibili avversarie, la lista. C’è lo United…

Roma – Non augurate il terzo posto del campionato di Serie A neppure al vostro peggior nemico. Oppure sì, se amate la drammatizzazione degli eventi sportivi e ritenete che il peggior nemico della Roma sia la Lazio o viceversa. Comunque, augurate il terzo posto a qualcun altro. Per svariate ragioni,…

Roma – Non augurate il terzo posto del campionato di Serie A neppure al vostro peggior nemico. Oppure sì, se amate la drammatizzazione degli eventi sportivi e ritenete che il peggior nemico della Roma sia la Lazio o viceversa. Comunque, augurate il terzo posto a qualcun altro. Per svariate ragioni, affrontare il preliminare di Champions League – a essere pedanti si chiama quarto turno di qualificazione oppure play off – è piacevole quanto stoppare di petto un nido di vespe.
 
L’inizio. Ovviamente c’è il problema di sapere solo alla fine d’agosto (l’andata è il 18 e 19, il ritorno il 25 e 26) se si avranno i soldi assicurati dalla fase a gironi oppure se ci si dovrà accontentare degli introiti dell’Europa League. E di questo parliamo a parte. Si tratta poi uno sforzo agonistico supplementare e un sasso capace di infrangere qualsiasi accurata programmazione degli allenamenti estivi. E anche di questo parliamo a parte. Cominciamo dall’inizio, che poi è la fine di un lunghissimo processo che parte addirittura dal 22 giugno con il primo turno di qualificazione.
In teoria arrivare illesi alla Champions League com’è comunemente intesa, cioè alla fase a gironi, dovrebbe essere una banalità. Non lo è mai, non lo è più da quando la classifica Uefa ha stretto le maglie dell’accesso alle competizioni europee rendendo molto più inquietante la vita delle squadre dei campionati principali.
Poi dipende da come ti sei comportato. Se ad arrivare terzo fosse il Napoli, peraltro punito dai preliminari lo scorso anno, il discorso cambierebbe per un motivo banale: gli azzurri sono al 20º posto della classifica europea per club e con 84.102 punti entrerebbero con comodo nella lista delle teste di serie del play off. Funziona così: arrivano al preliminare 10 squadre che hanno vinto il loro campionato e 10 che si sono solo piazzate. Strade separate, si sorteggiano (il 7 agosto) cinque sfide a eliminazione diretta tra i campioni nazionali e cinque tra i non campioni, chi passa va alla fase a gruppi.
Roma e Lazio, anzi, Lazio e Roma in ordine di classifica Uefa, hanno pochissime chance di essere tra le teste di serie, diciamo pure nessuna. Dunque chi delle due arrivasse terza dovrebbe seguire il sorteggio mormorando una preghiera.
 

 

 

Cattivi. Intanto ci sono due squadre già sicure nel bussolotto delle possibili avversarie: Bayer Leverkusen, da mani nei capelli, e Sporting Lisbona, insidioso ma sopportabile. Scorrere l’elenco delle squadre che ancora sicure non sono non contribuisce a rasserenare l’animo. Dall’Inghilterra scenderà bel bello il Manchester United, a meno che nell’ultima giornata l’Arsenal non si faccia soffiare il terzo posto. Comunque anche l’Arsenal ve lo raccomandiamo. Dalla Spagna può arrivarti tra capo e collo qualsiasi cosa e nulla di piacevole. Il Valencia è l’avversario più probabile. Il Siviglia è in bilico tra l’altare e la polvere: se vince l’Europa League va direttamente ai gironi grazie al complesso regolamento europeo, altrimenti deve augurarsi che il Valencia stesso si smarrisca con l’Almeria sabato nell’ultima giornata. E potrebbe persino capitare che l’Atletico Madrid si lasci sfuggire il terzo posto perdendo a Granada, nel qual caso l’incubo per l’italiana arrivata terza assumerebbe la faccia cattiva di Diego Simeone.
A fianco sintetizziamo le squadre più pericolose tra quelle che potrebbero turbare i sonni delle nostre nel preliminare. Per ciascun Paese le abbiamo messe in fila partendo da quella che ha la probabilità più alta di incrociare il sentiero di Lazio o Roma (per il Napoli, come detto, il tabellone sarebbe completamente diverso). Peculiare la situazione in Francia, dove a una partita dalla chiusura è il Monaco ad avere in mano la qualificazione al turno preliminare della Champions League. Tuttavia il Monaco ha un coefficiente Uefa molto basso, inferiore a quello delle nostre, dunque si troverebbe a sua volta tra le cinque non teste di serie. Invece se all’Olympique riuscisse il colpo di reni lo scenario cambierebbe, perché i marsigliesi sono sul ciglio che divide le probabili teste di serie dalle squadre che non lo saranno. Dunque è possibile anzi probabile che l’Olympique finisca nell’urna opposta e sia un avversario pescabile. Così in Turchia l’unica plausibile testa di serie è il Galatasaray, al quale però non dovrebbe sfuggire la qualificazione diretta.
A conti fatti, i conti che si possono eseguire adesso che la situazione è ancora piuttosto fluida, bisogna augurarsi di incontrare una squadra come l’Ajax: prestigiosa, florida, non nel momento migliore della sua storia. Parte in realtà dal terzo turno, così come la terza del campionato francese: Monaco o Marsiglia, come si diceva. Al momento calcoli e previsioni hanno la consistenza del vapore. Proprio per questo arrivare terzo significa infilarsi in un banco di nebbia dove si rischia a ogni passo di inciampare o di sbattere il naso.  (fonte: Corriere dello Sport)

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