PRIMAVERA – Farris, il vice che ha convinto la Lazio

PRIMAVERA – Farris, il vice che ha convinto la Lazio

C’è una foto sul suo profilo Facebook che lo ritrae in ottima compagnia: Massimiliano Farris ha la maglia bianca del Fiorenzuola, con la stessa casacca ci sono Stefano Pioli, all’ultima stagione da calciatore, e Luca Toni, attaccante ventenne che ancora fatica a trovare la via del gol. In mezzo, con…

C’è una foto sul suo profilo Facebook che lo ritrae in ottima compagnia: Massimiliano Farris ha la maglia bianca del Fiorenzuola, con la stessa casacca ci sono Stefano Pioli, all’ultima stagione da calciatore, e Luca Toni, attaccante ventenne che ancora fatica a trovare la via del gol. In mezzo, con la divisa dell’Inter, un certo Ronaldo. “Trova l’intruso”, commenta con umiltà Farris, il vice allenatore della baby Lazio di Simone Inzaghi. Mai avrebbe pensato di ritrovare Pioli a Formello, diciotto anni dopo quell’amichevole estiva del ’97. E invece le vite, anche quelle calcistiche, sono spesso segnate da incontri casuali. Come quello a Rimini del 5 giugno scorso: Farris assiste al quarto di Final Eight Primavera tra Juventus e Chievo, in tribuna c’è mister Inzaghi. Sta studiando la possibile avversaria in finale della Lazio. I due iniziano a parlare, l’allenatore biancoceleste rimane colpito dalla competenza e dalla dedizione al lavoro di Farris. In pochi minuti capisce di aver trovato il suo nuovo secondo. A mesi di distanza da quel “colloquio”, Inzaghi non si pente della scelta. Fiuto del gol che si trasforma in fiuto della panchina.

 

 

 

 

Che secondo! Ora Inzaghi e Farris lavorano in sintonia, si completano. Nella loro carriera hanno giocato in ruoli diversi, per questo si dividono il campo: il tecnico si fida e dà carta bianca al vice per la cura del reparto arretrato. Max mette a disposizione il suo bagaglio di esperienza, dentro ci sono pure le delusioni di piazze fallite per motivi economici. Fanno crescere. La Lazio dopo 20 giornate ha la migliore difesa del girone C (18 reti subite): Inzaghino, numeri alla mano, ha azzeccato un’altra mossa. Farris è nato a Milano, è diventato professionista con la Pro Vercelli, ha scoperto la A con il Toro nel 1989 (4 presenze). Poi ha girato l’Italia e indossato diciotto maglie diverse. Si è fermato a Viterbo, dove tuttora vive insieme con la moglie Daniela e le figlie Greta, Benedetta e Carolina. Dedicherebbe a loro il rinnovo del contratto con la Lazio in scadenza a giugno. Lo merita. A 44 anni l’umiltà può lasciare spazio all’ambizione. (fonte: Corriere dello Sport)

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