PRIMAVERA: Inzaghi, primo derby

PRIMAVERA: Inzaghi, primo derby

ROMA – Da imbattuto. Si presenta con questa etichetta Simone Inzaghi al primo derby da allenatore della Primavera della Lazio. L’ennesimo squillo è arrivato a Livorno: successo di misura e trono del girone sempre più solido, scolpito nel marmo. Minala e soci scappano via lassù in vetta con un +4…

ROMA – Da imbattuto. Si presenta con questa etichetta Simone Inzaghi al primo derby da allenatore della Primavera della Lazio. L’ennesimo squillo è arrivato a Livorno: successo di misura e trono del girone sempre più solido, scolpito nel marmo. Minala e soci scappano via lassù in vetta con un +4 sulla Fiorentina e un +7 sulla Roma. Una stagione spaziale conferma che la cavalcata dello scorso anno si può ripetere equilibrando le forze e quel pizzico di fortuna che nel calcio ha sempre il suo peso specifico.

ATTESA

– Tra sei giorni la Lazio può mettere una pietra sopra alla contesa, almeno a livello di regular season. Perché a Formello arriva la Roma di Alberto De Rossi, già battuta all’andata a Trigoria con Bollini in panchina. « Il nostro obiettivo primario è raggiungere le Finale Eight in maniera diretta, finora siamo stati bravissimi a tenere a distanza la Fiorentina, una squadra che non sbaglia un colpo» . Il tecnico biancoceleste poi mette nel mirino la stracittadina, un appuntamento speciale: «E’ la partita delle partite – dice a Lazio Radio Style – Un derby molto sentito a Roma che affronteremo con sette punti di vantaggio sui nostri avversari diretti. Ci prepareremo al meglio, i miei ragazzi sono abituati a giocare questo tipo di partite. La Roma? Affronteremo una squadra forte che si è rinforzata a gennaio, possono contare su Berisha in attacco e su Marin che è un nostro ex. I miei ragazzi non sbaglieranno l’approccio al derby, ne sono convinto» .

 

SFIDE – La Lazio targata Inzaghi non sbaglia un colpo. Trova risorse impensabili e riesce a fare meno dei suoi uomini chiave, come ad esempio a Livorno senza Palombi (convocato in prima squadra da Reja) e gli infortunati Tounkara e Antic. La maturità, calcistica e non, superata con lode. Sta qui il segreto: nessuno è indispensabile, ma tutti (anche chi sta fuori) remano nella stessa direzione. «In questo periodo abbiamo dimostrato che giochiamo bene nonostante le assenze. Chi scende in campo dà il massimo e si fa trovare pronto, questi aspetti per un allenatore non possono che essere una grande soddisfazione. Tounkara e Antic? Li ho avuti per pochissimo tempo a disposizione, con loro nel gruppo il tasso tecnico generale aumenta» . Sarà pure una novità questo derby per Inzaghi, uno che però di stracittadine importanti ne ha vissute tante da protagonista all’Olimpico. L’allenatore delle piccole aquile ne porta ancora i segni: «Quando giocavo io i derby era sentitissimi. In un contrasto con Samuel ci ho lasciato anche un braccio, ho una placca con cinque viti ancora oggi. Ricordi? Il derby che vincemmo nell’anno dello scudetto, ricordi davvero piacevoli» . Ci sarà una bella cornice di pubblico a Formello. Più che una speranza sembra una certezza per Inzaghi: «Al Fersini i tifosi sono sempre numerosi, anche con la Fiorentina in Coppa Italia ci hanno dato una grossa mano, c’è sempre stata una buona cornice di pubblico quando giochiamo in casa. I nostri supporters non ci faranno mancare il loro sostegno nel derby» .

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