Primo successo senza Gonzalez

Primo successo senza Gonzalez

Se c’è un insostituibile alla Lazio si chiama Alvaro Gonzalez, perché la sua corsa e il suo dinamismo sono doti indispensabili per completare un centrocampo di trequartisti e senza cambio di passo. Hernanes e Ledesma sono due pilastri, ma accanto ci devi mettere un motorino. Senza, ti manca qualcosa: sarebbe…

Se c’è un insostituibile alla Lazio si chiama Alvaro Gonzalez, perché la sua corsa e il suo dinamismo sono doti indispensabili per completare un centrocampo di trequartisti e senza cambio di passo. Hernanes e Ledesma sono due pilastri, ma accanto ci devi mettere un motorino. Senza, ti manca qualcosa: sarebbe come cucinare la pasta senza mettere il sale nell’acqua che bolle. L’uruguaiano, complice l’infortunio di Brocchi, negli ultimi dodici mesi è diventato una pedina indispensabile per la Lazio e il successo di domenica sull’Atalanta ha rotto anche un incantesimo. Ogni volta in cui Gonzalez era mancato, Petkovic aveva perso. Tre sconfitte sulle quattro totali subìte nel girone d’andata. Panchina per scelta tecnica (turnover) e ko interno (0-1) con il Genoa. Tre giorni dopo a Napoli fuori per un lieve infortunio e partita persa malamente (0-3) con un centrocampo troppo sbilanciato in avanti. E infine il tracollo di Catania (0-4) con Petkovic costretto a lasciarlo in panchina perché esausto, sfinito dagli impegni e dai voli intercontinentali per giocare con l’Uruguay. Tre assenze di Gonzalez, tre sconfitte. Con l’Atalanta era la quarta assenza e si temeva moltissimo. Il centrocampo ha sofferto, ma la Lazio è riuscita lo stesso a vincere. Bene la prima.

DUBBIO – Adesso Petkovic spera di recuperarlo in fretta. Gonzalez è stato costretto a fermarsi venerdì per un risentimento al polpaccio. Si temeva lo stiramento. Ieri il centrocampista uruguaiano è stato sottoposto agli esami clinici. La risonanza magnetica, eseguita alla Paideia, ha fatto rientrare l’allarme. Non è un infortunio grave. Si tratta di una contrattura forte, piccola lesione, inferiore al primo grado. L’uruguaiano non dovrà restare fuori un mese, era questa la preoccupazione principale e che attraversava i corridoi di Formello. E’ ancora in dubbio per la trasferta di Palermo. Ci sono modeste possibilità di recupero: andranno verificate nelle prossime ore. In questi giorni dovrebbe lavorare in modo differenziato. Si procederà con calma, proprio perché si tratta di un muscolo delicato come il polpaccio, Gonzalez potrebbe rientrare nella semifinale di Coppa Italia con la Juventus oppure con il Chievo, domenica 27 gennaio, in campionato.

ALTERNATIVE – Recupero o meno dell’uruguaiano, Petkovic dovrà cercare qualche soluzione interna in attesa che il mercato gli regali un nuovo centrocampista. Lorik Cana è ormai considerato un difensore centrale e ha dimostrato di sapersi adattare benissimo ad un ruolo conosciuto e praticato a lungo con la nazionale albanese. Onazi tornerà tra un mese dalla Coppa d’Africa, che affronterà con la Nigeria. Brocchi sta dando tutto se stesso per tornare quello di un anno fa. Avverte ancora dei fastidi al piede destro, ha saltato l’Atalanta per un lieve attacco influenzale, tornerà a disposizione per Palermo. Altre soluzioni potrebbero nascere dalle idee. Con Edy Reja, Lulic giocava da interno sinistro di una linea mediana a tre e aveva scoperto di sapersi muovere meglio di quanto abbia fatto negli ultimi mesi. Konko è nato attaccante esterno alla Juventus e al Genoa, con Gasperini, giocava centrocampista, non solo sulla fascia. A volte il francese era stato impiegato da interno. Considerando la crescita di Cavanda chissà che non possa diventare, in emergenza, un’alternativa a Gonzalez.

Il Corriere dello Sport

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