Juventus – Lazio, la mente vola a Simeone..

Juventus – Lazio, la mente vola a Simeone..

Juventus-Lazio: e la mente vola a Simeone, al suo colpo di testa su cross di Veron. Quell’1-0 del primo aprile 2000 fu un bello scherzo ad Ancelotti, la squadra di Eriksson salì da -6 a -3 e dopo un mese e mezzo vinse lo scudetto. I successi della Lazio a…

Juventus-Lazio: e la mente vola a Simeone, al suo colpo di testa su cross di Veron. Quell’1-0 del primo aprile 2000 fu un bello scherzo ad Ancelotti, la squadra di Eriksson salì da -6 a -3 e dopo un mese e mezzo vinse lo scudetto. I successi della Lazio a Torino sono rari, appena 8 in 68 partite di campionato, le storie tante: da Piola a Klose, da Zoff a Fiore, da Bercellino «lo zoppo» a Pepe, raccontiamole attraverso i numeri della sfida di domani.

0 – I gol segnati da Klose alla Juve, contro cui ha giocato 4 volte: una in A con la Lazio (0-1 nel 2011 all’Olimpico) e 3 in Champions, di cui 2 col Werder nel 2006 e una col Bayern nel 2009. Però il tedesco ha battuto Buffon in Nazionale, allungandosi di destro su assist di Müller: Germania-Italia 1-1, 9 febbraio 2011.

2 – I gol di Candreva con la maglia della Juve, i primi per lui in serie A, contro Bologna e Siena nel 2010.

2 – I gol di Floccari alla Juve, nella prima partita che giocò in serie A dall’inizio alla fine: era il febbraio 2006, il centravanti calabrese aprì e chiuse un 2-2 del Messina. Poi non ha più segnato ai bianconeri, e non li ha mai battuti: 3 pareggi e 6 sconfitte il suo bilancio.

4 – Le vittorie consecutive della Juve sulla Lazio, che cercherà di evitare il record di 5 ko di fila stabilito fra il 1959 e il ’64 e già eguagliato fra il 1975 e il ’77. Negli ultimi 3 successi bianconeri, un doppio 1-0 in trasferta e un 2-1 in casa, c’è sempre la firma di Pepe, che quest’anno non ha giocato.

10 – I gol segnati da Piola in maglia laziale contro la Juve, 8 a Roma – compreso un poker per un 5-3 del 1942 – e 2 a Torino: un rigore (fallo di Rava su Busani) per aprire un 1-1 del 1937 e il temporaneo 2-0 (su assist di Ramella) quando la Lazio vinse 4-2 nel 1943. Piola giocò anche in bianconero per una sola stagione: 1945/46, doppio girone, la Juventus arrivò tra le 8 finaliste, la Lazio no, così non ci fu la sfida alla sua vecchia squadra. In quel campionato Piola segnò 16 gol: sommati ai 274 nella serie A a girone unico fanno 290, un record assoluto.

10 – Gli anni passati dall’ottavo e ultimo successo (in campionato) della Lazio in casa della Juve: un 2-1 del 2002 aperto dall’ex Nedved e ribaltato nella nebbia da Fiore, due botte di destro, una all’angolino e l’altra sotto la traversa.

15 – Gli incontri senza un successo in campionato per la Lazio con la Juve: 4 pari e 11 sconfitte dopo un 2-0 all’Olimpico del 2003, firmato da Corradi e Fiore (che si scambiarono anche gli assist: il centravanti si “svitò” la testa per lo spettacolare gol del vantaggio, il centrocampista controllò di sinistro e fulminò Buffon di destro). Anche se in questo periodo la Lazio ha vinto 3 volte su 4 in Coppa: 2-0 in casa (e 2-2 fuori) nella finale del 2004, poi un doppio 2-1 nelle semifinali del 2009.

43 – Le sconfitte totali per la Lazio, in campionato, sul campo della Juve: un record negativo per i biancocelesti.

45 – Gli anni passati dall’unico Juve-Lazio che assegnò uno scudetto. Era il primo giugno 1967, un giovedì. L’ultima giornata era in programma il 28 maggio, ma la partita dell’Inter venne rinviata perché il 25 doveva giocare la finale di coppa Campioni con il Celtic. La squadra di Helenio Herrera era in testa a +1 sulla Juve, così venne rinviato anche l’incontro dei bianconeri. E visto che la Juve giocava contro la Lazio, in lotta per non retrocedere, vennero posticipati pure Brescia-Cagliari, Vicenza-Bologna e Spal-Venezia, gli incontri delle squadre che cercavano di evitare la serie B. Una settimana dopo aver perso la coppa l’Inter a Mantova perse pure il campionato, per colpa della famosa papera di Sarti che si lasciò sfuggire un innocuo cross di Di Giacomo. La Juve fece il sorpasso vincendo 2-1 contro la Lazio che retrocesse in B: “gol dello zoppo” di Bercellino (si scriveva così, nel penultimo campionato senza la possibilità di sostituire un giocatore di movimento, quando segnava un infortunato: se non era grave, e Bercellino aveva solo una caviglia gonfia, di solito veniva spostato all’ala), raddoppio di Zigoni, inutile rigore al 42′ st di Di Pucchio alla prima e unica presenza in A.

71 – Le partite per cui la Juve rimase imbattuta in casa dopo un ko con la Lazio: una striscia lunga 4 anni e 3 mesi seguita all’1-2 del 27 dicembre 1931, nel secondo dei 5 campionati consecutivi vinti dai bianconeri. I gol laziali furono segnati dal brasiliano Fantoni I e dal friulano Spivach. In quello stesso 1931, il 7 giugno, Juan Fantoni (detto Fantoni I perché primo dei 4 arrivati alla Lazio, 3 fratelli e un cugino) aveva già segnato sul campo della Juve. Quattro giorni prima gli era nato un erede, battezzato Benito Romano, futuro giocatore dell’Atletico Mineiro con cui vinse 2 campionati statali negli anni 50. Fantoni jr. raccontò in Brasile di essere stato battezzato da Papa Pio XI, e che un figlio – tifoso laziale – di Mussolini aveva promesso a papà Juan di pagargli le spese ospedaliere se avesse segnato ai bianconeri: impegno mantenuto, anche se la Lazio aveva perso 3-1.

99 – I gol di Rocchi in A. Ci è arrivato il primo febbraio contro il Milan, poi è rimasto a secco per 13 partite. É cresciuto nelle giovanili della Juve, non ha mai giocato in prima squadra, da avversario gliene ha fatti 5: 2 reti con la Lazio per un doppio 1-1 del 2005/06. La Juve è l’unica squadra che non ha mai battuto: 5 pari e 8 ko.

859 – I minuti di imbattibilità di Zoff che contro la Lazio, l’11 febbraio 1973, superò il primato della serie A stabilito dal genoano Da Pozzo. La Juve vinse 1-0: rete di Bettega. Zoff prese gol la domenica successiva, un rigore di Rivera, fissò il record a 903 minuti e lo perse nel ’94 (il milanista Rossi arrivò a 929).

Fonte: Gazzetta dello Sport ed.Romana

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