Quante Lazio per Petkovic

Quante Lazio per Petkovic

Ederson e Ciani, gli ultimi arrivati. Ma anche Radu, Diakitè, Stankevicius e Brocchi, sulla via del recupero. Un mese per regalare sei rinforzi alla Lazio. Ci sono tanti modi per guardare la squadra e il lavoro di Petkovic, Lotito aveva promesso altri acquisti, ma l’organico era e resta competitivo, da…

Ederson e Ciani, gli ultimi arrivati. Ma anche Radu, Diakitè, Stankevicius e Brocchi, sulla via del recupero. Un mese per regalare sei rinforzi alla Lazio. Ci sono tanti modi per guardare la squadra e il lavoro di Petkovic, Lotito aveva promesso altri acquisti, ma l’organico era e resta competitivo, da primi posti. Toccherà al tecnico di Sarajevo portarlo al massimo del rendimento e sfruttarne in pieno le potenzialità, plasmandolo anche in base all’ingresso dei nuovi acquisti e dei giocatori che stanno smaltendo infortuni In Europa League ha giocato con il 4-4-2 e ora ha intenzione di provare la difesa a tre per cambiare durante le partite e sfruttare in pieno l’organico di lunga durata. Il ds Tare, non da adesso ma già dalle stagioni passate, lavora per trovare giocatori eclettici e con caratteristiche diverse. Lulic è differente da Radu, ma il tempo e le partite ufficiali hanno dimostrato che può essere impiegato da terzino. Esisteva la convinzione, anche in passato, che Hernanes potesse esprimersi anche da centrocampista e la conversione tattica del Profeta, avviata in estate, sta proseguendo. Il campo sta promuovendo anche Onazi, che la società avrebbe voluto in prima squadra già alla fine di gennaio, quando Reja reclamava l’acquisto di una mezz’ala. E’ la Lazio dei jolly e dei trasformisti. Gonzalez può agire da interno destro o da esterno, Candreva e Mauri si scambiano le fasce, c’è da scoprire la versatilità di Ederson e qualcosa di suo lo sta mettendo Petkovic, che ha già provato a spostare in avanti Konko, ala destra nella Primavera della Juventus, ad inizio carriera.

TURNOVER –  Varietà di soluzioni. Contano i principi, i concetti del gioco, non il modulo. Petkovic in ritiro è partito dal 4-4-2, ha ritoccato l’assetto passando al 4-2-3-1 dopo aver preso qualche gol di troppo, ha finito per trovare l’equilibrio ideale con il 4-1-4-1. Restano fermi il movimento sulle corsie esterne, la capacità di attaccare o portare al tiro quattro o cinque giocatori ed essere pronti, con tutti gli altri, a difendere nel caso in cui si perda il pallone. Ma la squadra deve provare a riconquistarlo subito, nella stessa zona di campo dove è entrata in fase di non possesso. Squadra che si vince, non si cambia. Petkovic è pragmatico e toccherà la Lazio poco alla volta, ha bisogno di altri risultati Deve inserire Ederson e Ciani aspetta il recupero di Radu studia Stankevicius, freme per Brocchi. Con Diakitè sono altri sei rinforzi in un mesee di fiducia, non ama il rischio. Detto questo, è anche tentato dall’ipotesi della difesa a tre (la sua specialità in Svizzera) e un modulo diverso dal 4-1-4-1 gli consentirebbe, parole sue, di cambiare da una partita all’altra e di gestire meglio anche il turnover. L’abbondanza in attacco gli potrebbe consentire di giocare con due punte in Europa League o in campionato.

4-1-4-1 –  E’ la disposizione tattica delle prime quattro partite ufficiali, con altrettante vittorie. Ha alternative in difesa, sulle corsie esterne e in attacco. Meno a centrocampo, dove Onazi (in attesa di Brocchi) è il primo cambio degli interni Gonzalez e Hernanes. Cana è poco adatto, può forse alzarsi (come nel finale di Bergamo) Ledesma, resta da verificare l’adattabilità di Ederson. Volendo Mauri potrebbe agire da interno, ma sino al momento in cui non rientrerà Radu, Lulic giocherà terzino.

4-4-2 –  Petkovic lo ha riprovato in Europa League al ritorno con il Mura, il tandem formato da Hernanes e Onazi ha funzionato, ma era leggerissimo. Servirebbero altri test più attendibili. Di sicuro il Profeta ha bisogno al suo fianco di un mediano rapido o aggressivo (più Cana e Onazi di Ledesma). Questo sistema di gioco, però, gli permetterebbe di mettere dentro due punte, sfruttando Kozak e Zarate, Floccari e Rocchi, non solo Klose.

3-5-2 –  Ci potrebbe arrivare lo stesso con la difesa a tre e i suoi sviluppi. Ciani nel Bordeaux ha giocato anche a tre. Radu si trova a suo agio, la velocità di Diakitè sarebbe da sfruttare e di scorta ci può stare anche Stankevicius. Konko e Gonzalez a destra, Lulic e Cavanda a sinistra possono coprire le fasce. Davanti c’è solo l’imbarazzo della scelta. Con il 3-5-2 Mauri e Candreva potrebbero anche recitare da interni. Con il 3-4-2-1 Ledesma e Cana (in attesa di Brocchi) più Onazi alzerebbero la diga davanti alla difesa per dare libertà ai trequartisti. Ci sono tante Lazio per Petkovic. E ancora tante risorse da scoprire. 

fonte: CdS

Simone Davide-Cittaceleste.it

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