Questa Lazio può crescere ancora tanto

Questa Lazio può crescere ancora tanto

Non è da scudetto, ma da primi posti sì. E la partita con il Siena ha solo confermato quanto si poteva intuire dalla fine di luglio, quando la Lazio di Petkovic cominciava a prendere forma durante il ritiro di Auronzo di Cadore. E’ opinione comune che la partenza lanciata sia…

Non è da scudetto, ma da primi posti sì. E la partita con il Siena ha solo confermato quanto si poteva intuire dalla fine di luglio, quando la Lazio di Petkovic cominciava a prendere forma durante il ritiro di Auronzo di Cadore. E’ opinione comune che la partenza lanciata sia il frutto di un’intesa collaudata e di un gruppo che si conosce a memoria, perché è quasi lo stesso della stagione passata. Un’analisi più approfondita porta invece a sposare la teoria opposta.

Questa Lazio non è ancora un prodotto finito e restano dei margini enormi di miglioramento. I progressi sono possibili, anzi verranno scanditi dalle prossime settimane, a patto che la preparazione di Rongoni non tradisca e l’organico riesca a sopportare meglio del passato i tre impegni settimanali, limitando il carico di infortuni. La prima riflessione conduce ai metodi di allenamento di Petkovic: serve del tempo per metabolizzare un modo diverso di stare in campo e soprattutto di interpretare la fase difensiva, rendendola più aggressiva e meno attendista rispetto alla gestione Reja. Oggi la Lazio ancora concede, perché si allunga sul campo o perché non riesce ad eliminare alcuni errori individuali. L’addestramento consentirà a Ciani (ottimo difensore, ne riparleremo tra febbraio e marzo) di calarsi meglio nella realtà del campionato italiano e nella filosofia di Petkovic.

E poi s’annuncia il ritorno di Radu, che tra una ventina di giorni sarà pronto e recuperato, una volta per tutte. Saranno due innesti fondamentali. Domenica Ederson ha realizzato il suo primo gol italiano: non giocava una partita ufficiale da marzo. Si tratta di un altro giocatore inattivo o quasi da sei mesi. Quanto potrà rendere quando arriverà al top della condizione? Viene trascurata la crescita esponenziale di Hernanes, avviato verso una maturazione completa, destinato a diventare uno dei giocatori più forti della serie A. E un altro acquisto prenderà corpo e sostanza dopo la sosta: Brocchi, professionista esemplare e altro leader dello spogliatoio, vede la fine del tunnel. Ci sta con la fede, ha ancora voglia di divertirsi e giocare, si trasformerà in un valore aggiunto, perchè Petkovic ha bisogno del suo dinamismo per dare il cambio a Gonzalez e non sovraccaricare Onazi di responsabilità. Sinora il tecnico di Sarajevo ha giocato con 15-16 giocatori. Se riuscirà a valorizzare e riportare in superficie almeno uno degli attaccanti in organico per non dipendere solo da Klose, allora ci sarà da divertirsi sul serio.

fonte: CdS

Simone Davide

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