Radu a rischio, dubbio Konko, Klose…

Radu a rischio, dubbio Konko, Klose…

Radu a rischio, una brutta sorpresa. Klose in dubbio, si deciderà oggi. Konko è considerato arruolabile. Notizie poco confortanti dall’infermeria alla vigilia della semifinale con la Juve. Petkovic farà la conta prima di partire per Torino, ritroverà la squadra a Formello alle 14, parlerà con i medici e con giocatori…

Radu a rischio, una brutta sorpresa. Klose in dubbio, si deciderà oggi. Konko è considerato arruolabile. Notizie poco confortanti dall’infermeria alla vigilia della semifinale con la Juve. Petkovic farà la conta prima di partire per Torino, ritroverà la squadra a Formello alle 14, parlerà con i medici e con giocatori acciaccati, deciderà di conseguenza.

RADU – Il dubbio più grande riguarda Radu, s’è fatto male a Palermo. E’ stato sostituito nel finale, è uscito dal campo lamentando un problema muscolare. Il romeno ha accusato una contrattura ai flessori della coscia sinistra, stamane si sottoporrà a controlli strumentali presso la clinica Paideia. Non ci voleva, era tra i più in forma, la speranza è che non si sia stirato. Radu è una garanzia in difesa e s’è scoperto anche centrocampista esterno. Da quando è tornato la Lazio non ha imbarcato acqua, s’è arrampicata in classifica, è andata avanti in Europa e in Coppa Italia, ha potuto utilizzare il tridente difensivo. Le speranze di vedere Radu in campo domani a Torino sono bassissime, praticamente nulle. Lui spinge per giocare, vorrebbe esserci, s’è detto pronto a stringere i denti. I rischi sono alti, meglio perderlo per una o due partite anziché rinunciarci a lungo. E’ bene procedere con cautela: Radu è rimasto fermo sette mesi per via di vari guai fisici. Petkovic l’ha riacquistato a novembre, in campionato lo schierò titolare proprio contro la Juventus, nel match di andata. Il romeno era rinato, aveva trovato continuità di gioco e rendimento. In estate aveva saltato il ritiro, provò a tornare nell’ultima amichevole precampionato (contro il Malmoe), finì al tappeto. Andò male anche il secondo tentativo di recupero, fatto da lì a poco. Fu in quell’occasione che lo staff medico decise di fermarlo, di sottoporlo ad un lavoro posturale specifico. Radu ha giocato tanto negli ultimi tempi, s’è fermato per la prima volta dal suo ritorno. Può capitare, il livello della sua affidabilità fisica è cresciuto.

KLOSE – Da Radu a Klose. Il tedesco sta meglio, ha saltato il match di Palermo a causa di un affaticamento alla coscia sinistra, ma non ci sono certezze sul suo impiego. Miro ha ripreso a correre nei giorni scorsi, sabato ha forzato senza esagerare, ieri si è allenato. Sente ancora qualche fastidio, ecco perché è in dubbio. Sarà rivalutato oggi, conteranno molto le sue sensazioni, l’allenamento di rifinitura sarà decisivo. Petkovic si augura di avere tutti a disposizione ad eccezione di Ederson (spera di tornare tra meno di 20 giorni) e Dias (deve scontare l’ultimo turno di stop in Coppa Italia). Klose tiene in ansia la Lazio, il ruolo di centravanti è suo, ma Floccari sta dimostrando tutto il suo valore, non lo fa rimpiangere.

KONKO – S’è rialzato Konko, ieri mattina si è allenato regolarmente. Non c’era a Palermo, tutta colpa del solito polpaccio. Lo tormenta spesso, gli toglie sicurezza, non gli permette di allenarsi con serenità, gli fa saltare tanti impegni (quest’anno di meno rispetto al passato grazie al lavoro dei medici e dello staff tecnico). Petkovic può contarci per Torino a meno di cattive sorprese, il francese sarà inserito nella lista dei convocati. Cavanda l’ha sostituito al Barbera, anche lui è tornato dalla Sicilia con qualche problemino fisico. Ha una caviglia dolorante, non s’è gonfiata, ma non gli permette di essere al top. Konko serve in difesa, deve riprendersi il posto. Sarà dura domani sera, ci vorrà gente pronta, determinata, anche fresca. La Lazio ha giocato sabato a Palermo, è stata una partita tirata, si sono bruciate tante energie. Alcuni cambi saranno necessari per dare nuova linfa alla squadra. In tanti saranno chiamati a fare gli straordinari, è arrivato il momento più duro, si lotta su tre fronti, si gioca ogni tre giorni, il futuro è adesso.

Il Corriere dello Sport

Cittaceleste

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