Radu titolare:il piano B diventa possibile

Radu titolare:il piano B diventa possibile

Derby, quella strana ossessione tutta capitolina. Arriva il Panathinaikos ma i tarli nella testa di Petkovic sono altri. In una settimana già tesa e nel solco del derby, i greci proprio non ci volevano. Il tecnico biancoceleste per la prima volta sembra orientato a stravolgere la squadra con un massiccio…

Derby, quella strana ossessione tutta capitolina. Arriva il Panathinaikos ma i tarli nella testa di Petkovic sono altri. In una settimana già tesa e nel solco del derby, i greci proprio non ci volevano. Il tecnico biancoceleste per la prima volta sembra orientato a stravolgere la squadra con un massiccio turnover, tanto che ieri ha provato con ben 8 undicesimi dei titolari fuori. L’unico rientro dovrebbe essere di Marchetti , per saggiare il campo dopo oltre un mese di stop e farsi trovare pronto per la stracittadina. Il ritorno più importante però è quello di Stefan Radu, rientrato già da tre partite nel gruppo dei convocati ma mai impiegato quest’anno. Dopo Catania, il tecnico è costretto a cambiare registro, soprattutto in difesa, dove è caduta anche l’ultima certezza: è vero che contro i rossoazzurri di Maran tutto il centrocampo non ha funzionato e di conseguenza è venuto meno lo schermo all’ultima linea. Ma se si pensava che con Biava e Dias la Lazio sfiorasse l’invulnerabilità, vista la coppia centrale in Sicilia andrà rivisto il concetto. Uno degli esperimenti che Petkovic ha sempre dovuto rimandare a causa degli infortuni, è il cosiddetto «Piano B», quello che il tecnico sventola da tempo ma che non è ancora riuscito ad applicare per i troppi impegni ravvicinati. L’elemento che rende possibile il cambio di rotta in difesa è proprio Radu, che contro il Panathinaikos domani sera tornerà in campo dal primo minuto.

JOLLY Il dubbio è sull’impiego del romeno, se come terzino di sinistra o da centrale. Il sogno proibito di Petkovic resta però quello della difesa a tre, e Radu sarebbe l’ideale per passare a questo modulo. Ma c’è poco tempo per le rivoluzioni e anche la sola possibilità di schierare il romeno sulla corsia sinistra toglierebbe diverse castagne dal fuoco a Petkovic. In primis, la possibilità di alzare definitivamente Lulic , riportando il bosniaco nella zona che più gli compete di incursore di fascia. Anche perché, in questi primi due mesi, sia Lulic che Cavanda, non hanno convinto nel ruolo di esterno basso. E lo stesso Cavanda sembra essere tornato il giocatore mai compiuto della gestione Reja .

GIALLO EDERSON In casa Lazio tutti si domandano che fine abbia fatto Ederson. Dopo i due acuti con Siena e Maribor, il brasiliano è sparito. Ha un problema alla coscia sinistra e non dà cenni di recupero, si sperava di recuperarlo per il Panathinaikos ma anche ieri ha saltato la seduta. Un mistero, tanto che la società sta riflettendo sulla possibilità di cederlo nella prossima finestra di gennaio. Per l’ex Lione restano due mesi tondi per dimostrare di essere da Lazio, altrimenti il rischio è un Cissé bis.

tuttosport

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