Raid, le scuse Londra – Roma

Raid, le scuse Londra – Roma

Un’altra notte dei lunghi coltelli, ma il canovaccio rimane ingarbugliato. Non chiamateli comunque più tifosi, i teppisti di Campo de’ Fiori. «Sporchi ebrei!» , urlavano mercoledì notte, nel raid al pub “Drunken Ship” contro una trentina di sostenitori del Tottenham. Mazze, bastoni, sassi, coltelli e spray urticanti per una mattanza…

Un’altra notte dei lunghi coltelli, ma il canovaccio rimane ingarbugliato. Non chiamateli comunque più tifosi, i teppisti di Campo de’ Fiori. «Sporchi ebrei!» , urlavano mercoledì notte, nel raid al pub “Drunken Ship” contro una trentina di sostenitori del Tottenham. Mazze, bastoni, sassi, coltelli e spray urticanti per una mattanza di oltre 20 minuti: in fin di vita il 25enne Mills Asmley per una pugnalata a un passo dall’aorta. Sembrava fuori pericolo, il giovane. Invece, nella mattinata di ieri, un’improvvisa emorragia interna alla coscia l’ha gettato sotto i ferri: «Il ragazzo aveva un lesione dell’arteria femorale. L’abbiamo suturata con un intervento di circa due ore – spiega il chirurgo Cao – e adesso rimane in prognosi riservata» . Al San Camillo sotto shock ormai da giorni, parenti e amici di Mills. Attende buone notizie, il sindaco Alemanno, per una visita dovuta: «Non è stato possibile andarlo a trovare. Intanto chiedo agli inquirenti di fare piena luce su un atto di violenza intollerabile e gravissimo, che offende la città di Roma. L’antisemitismo sarebbe solo un aggravante» .
ANTISEMITISMO – Piange la stella di Davide scavata sulle gradinate di White Hart Lane, s’indigna il mondo intero. E il presidente della comunità ebraica capitolina: «Se è possibile aggredire 50 tifosi del Tottenham, vuol dire che Roma non è meno pericolosa di Tel Aviv» . Parole forti, fomentate dall’assenza di agenti in piazza mercoledì notte, quelle di Riccardo Pacifici. Risponde piccato, il prefetto Pecoraro: «Non mi sembra che cadano razzi nella capitale, chiedo rispetto per le forze dell’ordine. E comunque tenderei più a escludere la matrice antisemita» . Sull’asfalto e nel pub di via del Pellegrino restano i segni della guerriglia. La Digos lascia aperta ogni pista: dalla dimostrazione di estrema destra, sino all’agguato curvaiolo. Anche per gli striscioni comparsi nell’ultima settimana all’Olimpico: «Free Palestina» , giovedì in Nord, «Free Gaza» , lunedì in Sud.
ODIO ULTRAS – Setacciato ogni angolo della città, ancora due arresti. Da Francesco Ianari (in manette insieme a Mauro Pinnelli, 25enne di San Basilio), 26enne ambulante dell’Alberone e ultrà giallorosso, sarebbe partito – ipotizza la Digos – un giro di telefonate per una vera caccia all’uomo: «Il mio assistito non fa parte di movimenti politici né segue ideologie antisemite, la sua grande passione è la Roma – assicura l’avvocato Contucci – e in questa storia ci sono solo questioni calcistiche. Quei tifosi potevano anche essere dell’Arsenal» .
LA FIGC – Si scusa la Figc con la Federazione inglese: «Ancora una volta purtroppo – scrive Abete – il calcio è stato l’occasione per un gruppo di delinquenti di dare sfogo alla propria follia razzista e antisemita, dato che è stato indiscutibilmente questo il movente di un’aggressione che danneggia l’immagine del nostro calcio e non corrisponde alla tradizione di ospitalità di Roma. Ribadisco la mia ferma condanna e il mio sdegno per i fatti accaduti – recita la lettera inviata al presidente David Bernstein – e porgiamo le nostre scuse all’intera tifoseria del Tottenham e alle famiglie delle persone coinvolte» . E’ un’umiliazione del “Bel Paese”.

Il Corriere dello Sport

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