Reja: “All’Olimpico serve la gente”.

Reja: “All’Olimpico serve la gente”.

ROMA – Edoardo Reja ha commentato lo 0-2 di Cagliari ai microfoni Sky: “La squadra ha risposto molto bene. Venivamo da una sconfitta di cui avevamo parlato già da martedi. Abbiamo trovato motivazioni importanti, mancate Domenica, forse dovute anche all’ambiente che si era creato. Mi dispiace molto, ma se continuiamo…

ROMA – Edoardo Reja ha commentato lo 0-2 di Cagliari ai microfoni Sky: “La squadra ha risposto molto bene. Venivamo da una sconfitta di cui avevamo parlato già da martedi. Abbiamo trovato motivazioni importanti, mancate Domenica, forse dovute anche all’ambiente che si era creato. Mi dispiace molto, ma se continuiamo così, potremo toglierci qualche soddisfazione”. Lazio da trasferta: “L’Olimpico va riconquistato con i risultati. Con il popolo biancazzurro vicino si può fare qualcosina in più. Non voglio però accampare scuse visto che oggi si è visto il piglio giusto mancato contro l’Atalanta, squadra buona ma alla nostra portata. Il gioco c’è, lo spirito e la mentalità giusta anche”. Modulo che da garanzie: “Sono perfettamente d’accordo. All’inizio eravamo un po’ insicuri. Ho cercato di dare sicurezza all’assetto difensivo e ci siamo riusciti, avendo poi davanti giocatori che possono fare bene il lavoro richiesto anche sulla metà campo. Con i tre centrocampisti che si alternano bene e con Ledesma guardiano si va bene. Stiamo crescendo e mi auguro che questa condizioni ci accompagni vicino alla fine”. Marchetti: “Considerando quello che abbiamo fatto, se va dentro quel rigore, rischiamo ancora di perdere. Questa è la cosa che dobbiamo migliorare, serve chiudere le partite”.

 

Lotito non molla e pensa allo Scudetto:La società sta lavorando per il futuro, per cercare di fare una squadra sempre più forte. Quest’anno la squadra era partita molto male ma stiamo raggiungendo quegli obiettivi prefissati inizialmente. Il presidente e Tare stanno setacciando il mercato a livello nazionale ed internazionale. Al momento giusto opereranno”. Keita: “E’ un ragazzo di 18 anni che dimostra grande personalità ed è migliorato fisicamente. Rincorre il proprio avversario e sta maturando. In un ambiente come Roma si fa presto ad esaltare i giovani ma serve che resti equilibrato. L’importante è che non si perda per strada. Voglio che rincorre gli avversari poi, e che non rimane per terra 20-30 minuti dopo i contrasti. Qualche orecchino, qualche berretto di traverso, qualche cosa di troppo c’è. Non sono bacchettone, ai ragazzi bisogna starci sopra. Poi naturalmente queste sono libertà che concediamo se lavora come sta lavorando nelle ultime settimane. Diventa facile farlo giocare”.

Cittaceleste.it

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