Reja e la scoperta Petkovic

Reja e la scoperta Petkovic

Reja fino a giugno poi la scoperta Petkovic.Dopo un grande girone d’andata, il calo a primavera per colpa dei tanti infortuni costò al tecnico goriziano la qualificazione in Champions League.In particolare i ko per due mesi di Lulic e soprattutto Klose diedero la mazzata decisiva alle speranze di Reja di…

Reja fino a giugno poi la scoperta Petkovic.
Dopo un grande girone d’andata, il calo a primavera per colpa dei tanti infortuni costò al tecnico goriziano la qualificazione in Champions League.

In particolare i ko per due mesi di Lulic e soprattutto Klose diedero la mazzata decisiva alle speranze di Reja di centrare il traguardo inseguito per due anni di seguito e sempre sfumato sul finire del campionato. A maggio, è inutile nasconderlo c’era delusione nell’ambiente biancoceleste e l’arrivo di Petkovic aveva fatto storcere il naso a molti tifosi. Sconosciuto a grande livelli, reduce da risultati altalenanti peraltro in campionati di secondo livello come quello turco e svizzerro, il tecnico croato ha sorpreso tutti. La sua umiltà ha permesso di rivedere le idee iniziali di un calcio iper offensivo dopo quattro sconfitte consecutive nelle amichevole estive. Il compromesso ha partorito il 4-1-4-1 dove poter sfruttare l’organizzazione difensiva di Reja ma presentare comunque una squadra più d’attacco. Le vittorie con Milan, Roma e Inter, il pareggio con la Juve e a Londra col Tottenham le perle di una gestione straordinaria che finora vale il secondo posto

Il Tempo

Cittaceleste

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