Reja: “Riportare la gente allo stadio costruendo una grande Lazio”.

Reja: “Riportare la gente allo stadio costruendo una grande Lazio”.

FORMELLO – L’ultima di campionato è infine giunta. Lazio-Bologna vale poco, pochissimo: semplicemente il pass da testa di serie per la prossima Coppa Italia. Edoardo Reja, allenatore dei capitolini, ha fatto la sua comparsa nella sala stampa di Formello alle 16.30: “E’ una partita dal sapore non dolce perché volevamo…

FORMELLO – L’ultima di campionato è infine giunta. Lazio-Bologna vale poco, pochissimo: semplicemente il pass da testa di serie per la prossima Coppa Italia. Edoardo Reja, allenatore dei capitolini, ha fatto la sua comparsa nella sala stampa di Formello alle 16.30: “E’ una partita dal sapore non dolce perché volevamo centrare un obiettivo. Ci dispiace perché arrivare in Europa League per la Lazio era importante. Abbiamo avuto la possibilità per 3-4 partite e soprattutto in casa non siamo riusciti a vincere. Speravo di poter fare la partita della vita a Milano contro l’Inter però purtroppo ho dovuto cambiare anche assetto tattico per qualche infortunio inaspettato. Con la squadra al completo potevamo fare qualcosa di positivo. Nel girone di ritorno qualche cosa abbiamo fatto, ce lo teniamo buono, ma il bilancio della stagione sportiva è sicuramente negativo”. 3000 spettatori: “Dipende dalla Lazio. Per poter avere simpatia e credibilità bisogna mettere in piedi una squadra di ottimo valore e lo sappiamo perfettamente”. Giocatori da Lazio: “La volontà da parte della società è fare una squadra competitiva che possa lottare nelle prime posizioni come negli ultimi anni. E’ chiaro che questa stagione non è stata positiva rispetto alle ultime quando c’ero io. Tare è addetto a trovare giocatori adatti per la Lazio. Si vuole allestire un team forte che possa competere con le prime della classe, poi le cose a volte vanno bene a volte vanno male”.

 

 

Il futuro: “Dirlo adesso è difficile. La prossima settimana c’incontreremo e una volta messe in piedi le conferme si potrà costruire questo futuro cercando di chiudere certe operazioni. Non dipendono da me, io guardo il campo e do valutazione dal punto di vista tecnica. Saranno Tare e Lotito poi a pensare ad altro. Il presidente vuole costruire una squadra altamente competitiva”. La partita della vita manca sempre: “La squadra deve essere composta di giocatori di grande personalità. Per giocare nella Lazio oltre alle qualità devi avere qualità caratteriale. Il carattere non si compra però in farmacia, o ce l’hai o non ce l’hai. La società sta cercando giocatori che possano dare di più sotto questo aspetto”. Reja e i giovani: “Adesso sta giocando Keita che è titolare. I giovani giocano se lo meritano. Non è vero che non li lancio. Se hai giocatori che hanno valori e dimostrano che sono adatti, ma non si possono buttare dentro così a caso. L’ho sentito anche io che si pensa che non sono più giovane e mi affido solo agli esperti, ma sono tutte balle. Se ci sono calciatori che hanno personalità ce l’hanno a 16 anni come a 40 anni. Per esempio Minala l’ho messo dentro qui e a Milano e non ha avuto difficoltà. Vanno tenuti in considerazione, poi quando si ha totale fiducia potranno conquistare il posto da titolare”. Reja è convinto sui giovani:“Nella programmazione terremo conto anche dei giovani. Tanti di loro sono maturati. Si parla anche di Cataldi che rientrerà e rientrerà nei piani. Io sono qui a vedere se ci sono qualità”.Il futuro di Reja:“Le voci si rincorrono sempre perché ogni giorno ci sono allenatori affiancati alla Lazio. Questo penso sia normale. Io ho un rapporto diretto anche durante la settimana con Tare. Non serve fare tanti incontri, avevamo parlato già prima. La prossima settimana chiaramente con Lotito parleremo di futuro”.Candreva: “E’ un valore importante per la Lazio ma non sono io a fare il mercato. E’ una domanda da fare a Lotito e Tare perché non so a che punto sono le trattative con l’Udinese. Lui vuole rimanere”. Biava e Dias: “Sapete bene cosa rappresentano per la società e per me che li trovai qui due anni fa. Calciatori di qualità e quantità. Dal punto di vista morale hanno dato tanto. Non so se rimarranno o andranno via. Bisogna fare un applauso a questi due per quello che hanno dato alla Lazio perché in particolare grazie a loro, quando stavano bene, la squadra ha trovato certi equilibri. Grazie sia che rimangano, sia che vadano via”.

 


CONFERENZA REJA LAZIO-BOLOGNA di cittaceleste

 

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