Retroscena Inzaghi: dal no al Napoli alla telefonata per Acerbi

Retroscena Inzaghi: dal no al Napoli alla telefonata per Acerbi

di redazionecittaceleste

ROMA – Simone Inzaghi è un allenatore-tifoso. La panchina della Lazio, oltre che un’opportunità professionale, rappresenta anche una scelta di cuore per l’ex attaccante.

Cuore che non ha vacillato neanche quando Aurelio De Laurentiis, lo scorso 25 marzo, decise di offrirgli la guida di un Napoli in lotta per lo scudetto e la Champions. Il presidente partenopeo, ai ferri corti con Sarri, aveva deciso di incontrare Inzaghi a Roma, mettendo sul piatto un’offerta da 3 milioni di euro. Niente da fare, l’allenatore non ha voluto nemmeno trattare. Troppo forte l’amore per i colori del cielo, così come il senso di responsabilità nei confronti dei suoi ragazzi.

TRATTATIVA ACERBI

Inzaghi aveva chiesto dei giocatori specifici per rinoforzare la squadra, e Acerbi era tra questi. Il tecnico piacentino aveva individuato nellex-Milan il profilo giusto per sostituire un pezzo da novanta come Stefan de Vrij, ma la trattativa stava per saltare. Tra Lotito e Squinzi, infatti, era sceso il gelo per un continuo tira e molla relativo al prezzo del difensore, ma a sbrogliare la matassa ci ha pensato ancora il mister della Lazio. In che modo? Con una telefonata risolutiva effettuata direttamente dalle spiagge di Milano Marittima, dove si trovava in vacanza. Dopo questa chiamata, Lotito decise di alzare l’offerta a 10 milioni senza bonus. Come finì lo sappiamo tutti.

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