Riecco Ederson e Onazi

Riecco Ederson e Onazi

Arrivano i rinforzi. Perché è giusto definirli così, Ederson e Onazi. Vladimir Petkovic se li ritrova nel momento chiave della stagione, nel mezzo di un tour de force tra campionato e coppe, proprio quando le forze dei titolari, lì in mezzo al campo, vengono meno. È benzina nuova nel serbatoio,…

Arrivano i rinforzi. Perché è giusto definirli così, Ederson e Onazi. Vladimir Petkovic se li ritrova nel momento chiave della stagione, nel mezzo di un tour de force tra campionato e coppe, proprio quando le forze dei titolari, lì in mezzo al campo, vengono meno. È benzina nuova nel serbatoio, è ossigeno puro. Perché Ledesma e Gonzalez sono a corto di fiato. Perché Brocchi è fuori gioco. E pure perché Cana ormai gioca più dietro che a centrocampo.

Incubo finito
Rieccoli, allora: a Siena domani andranno in panchina, pronti a dare il cambio a partita in corso ai titolari. Riecco Ederson, soprattutto: quanto sarebbe servita la sua presenza nel finale contro il Napoli, a gestire un pallone che scottava. Torna proprio contro il Siena, al quale nel match d’andata segnò il primo e finora unico gol in Serie A. Si rivede dopo due mesi di assenza: a Maribor, il 6 dicembre, il suo ultimo match. Poi un calvario, fisico ma soprattutto psicologico. L’ennesima lesione agli adduttori aveva consigliato la Lazio di seguire un protocollo di recupero simile a quello effettuato da Radu, che in effetti dal giorno del suo rientro non è più uscito. Solo che poi qualcosa è andato storto, almeno nella testa del brasiliano, rimasto a Roma durante le vacanze di Natale proprio per farsi curare dallo stesso specialista che aveva seguito il difensore romeno. Di mezzo sono nate alcune incomprensioni con lo staff medico biancoceleste, poi diventate vere e proprie frizioni. Ederson ha scelto dunque di prendere un’altra strada: su consiglio di Klose si è affidato al professor Muller-Wohlfahrt, l’uomo di riferimento dell’attaccante tedesco. Il brasiliano è stato a Monaco di Baviera e sempre in Germania, giovedì, ha riassaggiato la panchina. E ora il campionato, un freccia in più per Petkovic.

Altro mondo
Una freccia sì, come pure Eddy Onazi. È cambiato il mondo dal giorno della sua partenza. Era andato via prima di Natale, ora torna da campione d’Africa con la Nigeria, con un contratto rinnovato fino al 2016 e con una Lazio — questo l’unico punto di contatto — ancora in corsa su tre fronti. Nel frattempo si è infortunato Brocchi e allora i portatori d’acqua, lì in mezzo, cominciano a scarseggiare. Bentornato Onazi, allora. Con la Nigeria ha stupito un continente intero. Petkovic lo aspetta, la Lazio punta sul giovane centrocampista e il rinnovo fino al 2016 è lì a dimostrarlo. Da giovedì, giorno del suo rientro in squadra, non fa altro che raccontare la sua esperienza africana. Qualche giorno fa, sul suo profilo facebook, ha scritto: «Prega come se ogni cosa dipende da Dio, e gioca come se ogni cosa dipende da te». Sì, ora dipende solo da lui riprendersi la Lazio. Sulla sua definitiva esplosione credono tutti: dalla società, che l’ha imposto in prima squadra, all’allenatore, che l’ha voluto tenere anche quando c’era chi lo chiedeva in prestito. Non resta che spingere, ora.

La Gazzetta dello Sport

Cittaceleste

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