Sannino avvisa la Lazio

Sannino avvisa la Lazio

Deciso a cavalcare (e superare) il profondo scetticismo che per ora circonda il suo Palermo, Beppe Sannino chiede subito una forte reazione al suo gruppo. Il mercato asfittico (o meglio, positivo solo in uscita) non lo commenta neppure, ma lancia già un messaggio preciso: « Chissà che questa situazione non…

Deciso a cavalcare (e superare) il profondo scetticismo che per ora circonda il suo Palermo, Beppe Sannino chiede subito una forte reazione al suo gruppo. Il mercato asfittico (o meglio, positivo solo in uscita) non lo commenta neppure, ma lancia già un messaggio preciso: « Chissà che questa situazione non ci dia un vantaggio, quella di costringere coloro che sono rimasti a dare ancora qualcosa di più. Senza uomini simbolo in squadra, tutti gli altri devono venire allo scoperto, far emergere la personalità. Molti pensano ad un Palermo alla deriva, noi siamo chiamati a dimostrare che non è così. Faccio affidamento su questo».

LARGO AI GIOVANI- Non sarà così semplice naturalmente, perchè la seconda prova cui è sottoposto il nuovo Palermo è ardua praticamente quanto la prima. Trasferta a Roma contro una Lazio partita bene sia in campionato che in Coppa e che Sannino liquida così: « Basta leggerne i nomi: è un gruppo costruito per l’Europa. Dai miei mi aspetto la prestazione, e non dico altro. Dobbiamo reagire a una partita non giocata, col Napoli non siamo stati squadra. Diciamo che è come se partissimo dalla seconda giornata». Le novità che si appresta a portare però non paiono di poco conto. I cambi rispetto al debutto rigaurderanno modulo e uomini: si torna al 4-4-2, e l’assenza (grave) di Brienza potrebbe essere ovviata con un ricorso a gioventù e spregiudicatezza. L’allenatore non ufficializza niente ma ha in mente di lanciare sin dal 1′ Kurtic in mezzo al campo e sulla fascia Giulio Sanseverino, classe ‘94, palermitano purosangue, prodotto del vivaio. L’alternativa è l’ultimo arrivato Giorgi che però non ha i 90′ nelle gambe. « Tengo in considerazione tutti, non m’interessa da dove vengono. Palermo storicamente fragile in trasferta? Quando si imposta una squadra, lo si fa con una mentalità unica, non c’è un “in casa” e un “fuori”. Però ho molti ragazzi giovani che potrebbero subire la soggezione dei grandi stadi. Finito il mercato, ho un gruppo con 27 giocatori, meno di quanti ne avevo a Siena. Un numero che mi permette di lavorare bene». L’altro innesto si chiama Josip Ilicic, che si muoverà a fianco di Miccoli. E magari svarierà anche sull’out: « Josip sa che per lui questa è una stagione importante. Esterno? Gli piace anche giocare in quella zona, anche se per farlo con stabilità tutta la squadra avrebbe bisogno di un’alchimia diversa».

ANNO ZERO – Il risultato diventa decisivo per infondere auto stima ad una squadra in cui al momento credono in pochi. Sannino reagisce con grinta ma spiega anche alla gente: « Questo è un anno zero in cui il Palermo vuole impostare un discorso nuovo, cui penso che il gruppo non fosse abituato. Un modo di interpretare il calcio diverso, che impone però una conoscenza più lunga. Zamparini conta molto su di me? Mi sento ancora più responsabilizzato, ma io già sapevo venendo a Palermo che realtà avrei trovato. E’ vero che dal mercato mi aspettavo arrivasse almeno uno fra i nomi che si erano fatti, ma talune scelte sono dovute alla volontà dei giocatori. E se ora tutto sembra più difficile, rispondo che le sfide complicate sono anche quelle più belle».

Il Corriere dello Sport

Cittaceleste

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