Scocca l’ora di Keita

Scocca l’ora di Keita

L’attesa è finita. Finalmente è arrivato per tutti i tifosi della Lazio e in generale per tutti gli appassionati di calcio il momento di poter vedere all’opera l’ex attaccante del Barcellona, Keita. Dopo una lunghissima trafila legata al tesseramento – alla fine la Lazio si è dovuta piegare a considerarlo…

L’attesa è finita. Finalmente è arrivato per tutti i tifosi della Lazio e in generale per tutti gli appassionati di calcio il momento di poter vedere all’opera l’ex attaccante del Barcellona, Keita. Dopo una lunghissima trafila legata al tesseramento – alla fine la Lazio si è dovuta piegare a considerarlo un extracomunitario – è arrivato l’ok e da oggi per l’ex stellina blaugrana parlerà solo il campo. Per ora sarà la Primavera di Bollini (contro il Pescara), ma entro un paio di mesi Petkovic conta di farlo esordire in prima squadra. Tutti sono rimasti stregati dalle qualità della punta. Tanto che anche il presidente Lotito non ha lesinato elogi: « Ritengo che sia un grande giocatore e che possa debuttare in prima squadra ». le scelte di bollini – Per la trasferta di Pescara, Alberto Bollini aveva in serbo di far debuttare anche l’altro ex Barça, Mamadou Tounkara. L’attaccante senegalese, ma con passaporto spagnolo, dovrà invece rimandare l’appuntamento con la partita   causa di una botta alla caviglia che lo ha reso indisponibile. riflettori puntati – Tutte le attenzioni dunque saranno sul baby Keita considerato un fenomeno da chi lo ha visto all’opera in allenamento, capace  di sbaragliare la concorrenza dei parigrado e di proporsi come interprete già valido anche in prima squadra. La Lazio ha avuto il fiuto di soffiare il talento a quel Barcellona dove l’attaccante è maturato nelle file della cantera. L’attesa è cresciuta a dismisura dato che si aspetta dalla scorsa estate (l’ufficialità del suo tesseramento è arrivata soltanto il 3 gennaio grazie al transfer della Fifa).  gli intoppi – Keita ha fibre senegalesi nei muscoli e nei documenti di identità e questo ha creato non poche difficoltà burocratiche. Alla fine dello scorso agosto l’attaccante ha ottenuto il passaporto spagnolo, ma per non perdere altro tempo
la Lazio ha rotto gli indugi e ha comunque deciso di procedere considerandolo extracomunitario. Anche al costo di occupare una casella nevralgica in sede di allestimento della rosa. Perché su Keita c’è qualcosa in più di una speranza. E comunque a giugno il suo status cambierà e come in un domino libererà di nuovo un posto da extracomunitario per la prossima sessione estiva di calciomercato. l’attesa – Finora Keita Balde Diao aveva potuto giocare soltanto le partitelle a Formello e un torneo, la Toscana Football Cup, nella scorsa primavera. Il suo debutto era stato da leccarsi i baffi: nel torneo intitolato a Karol Wojtyla, mise a segno tre gol al Marino, oltre ad aver provocato due rigori e ad aver messo in mostra una prodezza (gol alla Del Piero) nel derby con la Roma. le caratteristiche – Keita, che a marzo compirà diciotto anni, è dotato di un tiro potente e preciso, ma la sua particolarità è un’altra. Coraggioso nel puntare l’avversario è capace di scegliere il tempo migliore per entrare nelle difese avversarie. E quando decide, lo fa con un’accelerazione entusiasmante. Caratteristiche queste che non sono sfuggite alla dirigenza biancoceleste che ha saputo sfruttare al meglio l’esitazione del Barcellona. il futuro – Da oggi Keita riprenderà contatto con partite ufficiali. Il tempo di scaldare i motori con la Primavera perché il suo posto è in prima squadra. Quello è il suo destino che si consumerà entro un paio di mesi. La prossima estate sarà senza dubbio parte del gruppo che Petkovic porterà in ritiro.

Il Corriere dello Sport

Cittaceleste

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