Scommesse, Mauri in Svizzera

Scommesse, Mauri in Svizzera

Stefano Palazzi è pronto a mettersi nuovamente in moto. In attesa di recarsi a Bari per ottenere le carte relative alle ultime due gare della formazione biancorosse finite nel mirino, Bari-Treviso 0-1 del 2007-08 e Salernitana-Bari 3-2 del 2008-09 (un nuovo calciatore pentito potrebbe aggiungere ulteriori particolari a breve e…

Stefano Palazzi è pronto a mettersi nuovamente in moto. In attesa di recarsi a Bari per ottenere le carte relative alle ultime due gare della formazione biancorosse finite nel mirino, Bari-Treviso 0-1 del 2007-08 e Salernitana-Bari 3-2 del 2008-09 (un nuovo calciatore pentito potrebbe aggiungere ulteriori particolari a breve e magari parlare pure di Piacenza-Bari 2-2 del 2008-09), il capo della Procura federale ha fissato un appuntamento a Cremona con il pm Di Martino. A interessarlo c’è soprattutto la rogatoria svizzera sul conto intestato ai genitori di Mauri, il capitano della Lazio che è finito nelle carte del calcioscommesse la scorsa primavera quando è stato arrestato proprio dalla Procura di Cremona. Lo scambio di documenti tra il Palazzo di Giustizia della città sul Po e Berna sarà intenso nei prossimi giorni anche perché il centrocampista biancoceleste non è ancora stato ascoltato in Svizzera (tutto lascia pensare che, sfruttando la pausa del campionato, prenderà un aereo la prossima settimana e che andrà a Berna in gran segreto), dopo che il 21 settembre scorso era stato trattenuto a Londra da una seduta fisioterapica e non era stato interrogato dal pm elvetico Elena Catenazzi. Perché la Procura Federale è interessata? Perché Mauri è sotto la lente d’ingrandimento (ma ancora non è stato deferito) per due partite combinate (Lazio-Genoa 4-2 e Lecce-Lazio 2-4) nelle quali, secondo l’accusa, avrebbe recitato un ruolo. Ecco perché, come l’autorità svizzera e la Procura di Cremona, anche Palazzi vuole capire se i fondi su quel conto corrente sono di provenienza illecita.

TORNA IL SIENA – In attesa di nuovi sviluppi nell’inchiesta pugliese (ieri il procuratore di Bari, Antonio Laudati, che conduce l’inchiesta sul calcioscommesse, è stato interrogato dalla Procura di Lecce; è indagato per abuso d’ufficio e favoreggiamento personale perché avrebbe aiutato Tarantini e Berlusconi a eludere le indagini sulle escort), nelle prossime settimane a Cremona riprenderanno gli interrogatori. L’obiettivo del pm Di Martino è quello di verificare le dichiarazioni di Filippo Carobbio, la cui credibilità è stata in parte intaccata da un paio di contraddizioni negli interrogatori della Giustizia Sportiva. La giustizia ordinaria sul racconto del centrocampista non ha dubbi e non a caso andrà alla ricerca di conferme, convocando alcuni tesserati, soprattutto ex del Siena. Può darsi che Stellini sia uno di questi, ma può darsi che anche altri che non sono stati ancora ascoltati dagli uomini di Palazzi possano doversi recare a Cremona. E non viene escluso neppure che il nuovo elenco che Di Martino stilerà compatibilmente con gli altri procedimenti di cui si sta occupando, comprenda dei dirigenti o dei non tesserati (Erodiani per esempio nel suo interrogatorio in Figc aveva parlato di alcune partite della Lazio). A Cremona, infine, magari già prima di Natale inizieranno i patteggiamenti di alcune posizioni: le richieste di diversi avvocati sono già arrivate e saranno valutate.

NASSI – A Mediaset il calciatore dell’Alessandria squalificato per tre anni e in attesa del verdetto del Tnas ha parlato del suo dramma: «Da quando è scoppiata questa vicenda – ha affermato – non dormo più. Sono stato colpito da un’accusa incredibile. Non ho mai partecipato a nessun incontro notturno per pilotare una partita e anche alcuni miei compagni che affermano di essere stati presenti, mi scagionano. Sono una persona onesta che non ha mai giocato neppure una bolletta. Ora sono squalificato tre anni e senza lavoro. Spero sia fatta giustizia».

CdS

Simone Davide

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