Sentenza Uefa, la Lazio rinuncia al ricorso al Tnas

Sentenza Uefa, la Lazio rinuncia al ricorso al Tnas

 Niente ricorso al Tas. Come previsto, la Lazio ha rinunciato al terzo grado di giudizio. Il ritorno dei quarti di Europa League con il Fenerbahce si giocheranno giovedì 11 aprile allo stadio Olimpico (ore 21,05) a porte chiuse. Lotito e i legali della società biancocelesti si sono consultati tra giovedì…

 Niente ricorso al Tas. Come previsto, la Lazio ha rinunciato al terzo grado di giudizio. Il ritorno dei quarti di Europa League con il Fenerbahce si giocheranno giovedì 11 aprile allo stadio Olimpico (ore 21,05) a porte chiuse. Lotito e i legali della società biancocelesti si sono consultati tra giovedì e venerdì dopo aver ricevuto dal Giurì d’Appello di Nyon le motivazioni con cui era stato respinto l’appello. Motivazioni durissime nei confronti della società biancoceleste e dei suoi tifosi. A malincuore, pensando alla soluzione migliore per la Lazio, Lotito ha deciso di rinunciare ad un altro ricorso: avrebbe potuto rivolgersi al Tas di Losanna, ma i margini erano ridottissimi. Così ha preso la decisione che sembra più saggia e giusta, considerando la linea di condotta intrapresa dall’Uefa. E’ finita sotto inchieste anche l’Inter, il Fenerbahce gioca con una minaccia pendente di estromissione dalle coppe europee della prossima stagione, gli arbitri sono stati invitati a interrompere il gioco e sospendere le partite in caso di manifestazioni razziste oppure a sfondo politico.

PROSPETTIVE- Non serve protestare. La Lazio avrebbe fatto la figura del club che si mette muro contro muro con l’istituzione che organizza Champions ed Europa League. Paga per colpa di pochi stupidi. Ora serve, una volta per tutte, un atteggiamento più responsabile da parte della Curva Nord. Esibire gli striscioni contro Platini, sparare petardi e bengala, protestare contro l’Uefa produce danni soltanto per la Lazio e per l’intera tifoseria biancoceleste, bollata come fascista e facinorosa. Non è vero e solo con un comportamento irreprensibile nel tempo si potrà cancellare un’etichetta antipatica. Anche a Istanbul (400 biglietti venduti sinora ai laziali) i controlli saranno severissimi. Al Borussia Park, guarda caso, l’arbitro fischiò tre rigori contro la Lazio. Non si può mettere in pericolo l’Europa League e neppure si può immaginare di non riconoscere la campagna lanciata dall’Uefa. Bisogna vincere in campo e rigare dritto fuori. I tifosi si ricordino che, centrando l’ingresso in semifinale, le porte dell’Olimpico si riapriranno.

Il Corriere dello Sport

Cittaceleste

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