Senza Klose, Biava e Dias…

Senza Klose, Biava e Dias…

Non è una squadra vecchia la Lazio. Marchetti, Radu, Ledesma, Hernanes, Candreva, Ederson, Lulic e Gonzalez sono nel pieno della maturità tecnica e agonistica. Onazi ha prospettive enormi, Kozak può ancora sfondare, Keita è il talento da aspettare. Altri giovani arriveranno. E’ vero, però, che la squadra biancoceleste dev’essere ritoccata…

Non è una squadra vecchia la Lazio. Marchetti, Radu, Ledesma, Hernanes, Candreva, Ederson, Lulic e Gonzalez sono nel pieno della maturità tecnica e agonistica. Onazi ha prospettive enormi, Kozak può ancora sfondare, Keita è il talento da aspettare. Altri giovani arriveranno. E’ vero, però, che la squadra biancoceleste dev’essere ritoccata e rinforzata in alcuni ruoli chiave. Tre titolari, tre perni fondamentali della formazione non sono più dei ragazzini. Biava, classe ‘77, compirà 36 anni l’8 maggio. Una settimana dopo, il 15, il brasiliano Dias festeggerà il trentaquattresimo compleanno. Il 9 giugno, a un anno esatto dal Mondiale in Brasile, Miroslav Klose taglierà il traguardo dei 35. Si tratta di un fuoriclasse e di due ottimi
Il no di Diakitè e la crisi di Ciani pesano sulla difesa In estate servono due grandi acquistidifensori, tra i migliori del campionato italiano. Tra i motivi della flessione della Lazio, c’è anche e soprattutto questa spiegazione. Il calo dei tre big. O non ci sono stati o nelle ultime settimane non sono stati brillanti come nella prima parte della stagione. E’ un fatto normale, fisiologico dopo 45 partite ufficiali sino alla bufera di Torino.

BOMBER – Andiamo con ordine. Miroslav Klose s’è infortunato il 3 febbraio a Marassi con il Genoa, ma il suo ultimo gol risale al 15 dicembre, quando stese l’Inter (già assalito dai crampi) con una zampata da campione nel finale di partita: 10 gol su azione e tutti nel girone d’andata, anzi con largo anticipo rispetto al traguardo di metà campionato. A gennaio s’era fermato per un lieve infortunio muscolare. Poi l’incidente al ginocchio. Di Klose ce n’è uno solo in giro per il mondo e diventa difficile trovarne altri senza spendere tanti soldi. Il ds Tare aveva bloccato Yilmaz e sarebbe stato un colpo da fantascienza prenderlo a 5,5 milioni di euro con la clausola di rescissione. Il turco voleva 4 milioni di stipendio. Lotito, non riuscendo a sbloccare certe operazioni in uscita, disse no, ritirandosi dall’asta a cui si era iscritto il Galatasaray. Se poi il Milan prende Balotelli a gennaio e ha già El Shaarawy, Pazzini, Niang e Robinho in organico, è difficile pensare ancora alla Champions… Klose ha ancora tanto da dare alla Lazio e nella prossima stagione potrà essere protagonista, si spera più a lungo e non solo nel girone d’andata. Ma andrà gestito meglio e con maggiore cautela, permettendogli di allenarsi bene e di recuperare con calma tra un impegno e l’altro.

DIFENSORI – Biava e Dias, due anni fa, erano stati eletti da Reja (e non solo) come la migliore coppia del campionato italiano. Nella passata stagione erano stati tormentati dagli infortuni e sostituiti spesso da Diakitè, che alla fine era diventato il centrale con il minutaggio più elevato della rosa biancoceleste. Quest’anno sono stati protagonisti nel girone d’andata, ma hanno giocato tantissimo, più della stagione passata, e ora cominciano a pagare lo sforzo. Pesa il no di Diakitè, che avrebbe potuto dimostrare maggiore riconoscenza nei confronti della società. Sul campo, però, sta mancando. E Mickael Ciani, dopo un avvio di stagione promettente, sta naufragando. Ha perso fiducia e sicurezza, ha evidenziato alcuni limiti tattici e qualche difficoltà nella marcatura degli attaccanti piccoli, che ne mettono a nudo la scarsa velocità. Petkovic sta ricorrendo sempre più spesso al mestiere di Lorik Cana, abitualmente difensore centrale con la sua nazionale. L’albanese ha risposto bene, ma anche questo è un segnale. Biava e Dias sono sotto contratto e faranno parte della prossima Lazio. Se impiegati con parsimonia, da alternative e non da titolari fissi, potranno ancora fare la differenza. Altrimenti le difficoltà si moltiplicheranno. Per la stagione prossima, se Lotito lancerà un nuovo assalto alla Champions, serviranno due difensori centrali forti. Ma forti sul serio.

Il Corriere dello Sport

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