Si riapre per Diakitè

Si riapre per Diakitè

E’ stata festa anche per Modibo Diakitè. Ha rivisto il campo, Petkovic l’ha sganciato titolare negli ottavi di Coppa Italia con il Siena. Il francese non giocava dal 20 luglio, amichevole con il Montebelluna ad Auronzo di Cadore: si fece male, fu costretto a uscire per un infortunio alla tibia…

E’ stata festa anche per Modibo Diakitè. Ha rivisto il campo, Petkovic l’ha sganciato titolare negli ottavi di Coppa Italia con il Siena. Il francese non giocava dal 20 luglio, amichevole con il Montebelluna ad Auronzo di Cadore: si fece male, fu costretto a uscire per un infortunio alla tibia destra, è stato fermo ai box per tre mesi. Nel mezzo la trattativa fallita (per adesso) per il rinnovo del contratto. Quando è tornato, ha ritrovato Biava e Dias titolari, più il nuovo acquisto Ciani, che sta ingranando bene. Alla Lazio, però, Diakitè farebbe ancora comodo. Il francese è in scadenza e non ha accettato l’offerta di Lotito. Dopo mesi di tensione e di silenzio, questi sono i giorni del disgelo. Ieri Diakitè è tornato in campo, ora però dovrà uscire allo scoperto e dare una risposta definitiva alla società. E’ previsto un incontro a breve, negli ultimi giorni ci sono stati tanti contatti.

DISTANZA – Lotito ha parlato della parabola del figliol prodigo, ha specificato che la porta resta aperta. Ulisse Savini, il manager del francese, è intervenuto in serata a Radio Sei e ha lanciato messaggi contrastanti. Ci sono degli spiragli per un’intesa, ma si tratta meramente di una questione economica. Ha rimpallato sulla società, ma toccherebbe anche al giocatore scendere e fare un passo verso Lotito. «E’ stato contento di giocare, ha sofferto in questi mesi, e non è stato neanche facile tornare in campo per uno con la sua struttura fisica. Le scelte di Petkovic erano tecniche, ma sicuramente dettate anche da altre circostanze. Hanno sempre avuto un rapporto sincero, per me è stata una sorpresa vederlo in campo» ha spiegato Savini. «Da parte nostra la porta è sempre stata aperta, e anche da parte della Lazio non è mai stata chiusa. Intanto vederlo in campo è un gesto che abbiamo apprezzato, ci sarà modo poi di parlarne. Potrebbe esserci un incontro a breve, con la società ho contatti giornalieri, e l’occasione per discuterne c’è sempre. Tra le parti non c’è mai stato uno scontro frontale, solo una divergenza economica: la Lazio reputa eccessiva la richiesta di Diakitè, ci ha fatto una proposta ed è quella. Starà a noi accettare o meno, in questo non ci sono margini per un’ulteriore trattativa» . Ha escluso altre ipotesi. «La scelta è chiara, o rinnoviamo per sposare il progetto a lungo termine o Diakitè andrà via a parametro zero. Sei mesi in prestito al Genoa? Ci abbiamo pensato qualche giorno, è una proposta che ci è stata fatta dal ds Foschi però la escludo totalmente. Non si farà mai»

Il Corriere dello Sport

Cittaceleste

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