Spunta Ortiz

Spunta Ortiz

Un nome in più per il centrocampo: Richard Ortiz, classe 1990, jolly dell’Olimpia Asunciòn e del Paraguay. Ha il passaporto comunitario, è stato offerto alla Lazio. E’ mancino, nasce esterno sinistro, sa giocare su tutta lafascia, è diventato centrocampista. Nell’Olimpia gioca come mezzala, in Nazionale (5 presenze e 1 gol)…

Un nome in più per il centrocampo: Richard Ortiz, classe 1990, jolly dell’Olimpia Asunciòn e del Paraguay. Ha il passaporto comunitario, è stato offerto alla Lazio. E’ mancino, nasce esterno sinistro, sa giocare su tutta la
fascia, è diventato centrocampista. Nell’Olimpia gioca come mezzala, in Nazionale (5 presenze e 1 gol) fa spesso il cursore alto e basso. E’ un giocatore di quantità e corsa (1,76 di altezza), potrebbe essere un’alternativa in più sulla mediana (all’occorrenza sarebbe utile anche sulla fascia). L’offerta è stata recapitata a Formello, sono in corso valutazioni. Ortiz ha un prezzo alto, l’Olimpia chiede 4 milioni di euro, troppo. Si sta lavorando per convincere il club sudamericano ad abbassare le pretese e a concedere il prestito oneroso con
diritto di riscatto.

CASEMIRO – Ortiz in corsa, è uno dei profili presi in considerazione, piace anche ad altri club italiani. Non ci
sono trattative intavolate, la società è concentrata sulle uscite, servono cessioni. Lotito e Tare si muoveranno solo se riusciranno a vendere. Il presidente la chiama “opera di perfezionamento”, non di necessità. L’undici base dà garanzie, è difficile da rinforzare e non si vogliono alterare gli equilibri. Petkovic ha bisogno di un mediano e di un’ala destra che dia il cambio a Candreva (meglio se duttile, potrebbe essere utilizzata su entrambe le corsie). Gli altri mediani? La società riflette: ha pensato a Casemiro del San Paolo, gioiello classe 1992. Il club paulista lo valuta più di 6 milioni di euro anche se negli ultimi tempi ha trovato poco spazio.

NEI – Casemiro è extracomunitario, può occupare l’ultima casella rimasta libera (una l’ha presa il baby fenomeno Keita). La Lazio in estate ha liberato due posti, il primo con la partenza di Makinwa (scadenza di contratto), l’altro con un escamotage: il trasferimento di un giovane straniero tesserato per la Primavera. Casemiro è gestito da Joseph Lee, ha proposto alla Lazio anche il terzino destro Nei, ex Internacional. Si è svincolato da pochi giorni, è un vecchio pallino della Roma.

KUZMANOVIC – Pensieri sparsi, riflessioni. Nell’orbita biancoceleste è tornato anche Kuzmanovic, centrocampista dello Stoccarda, ex Fiorentina. Spinge per tornare in Italia, fu vicinissimo alla Lazio qualche anno fa, è corteggiato da vari club essendo in scadenza di contratto. A febbraio sarà libero di scegliersi la squadra, i biancocelesti sono vigili. Kuzmanovic, mezzala serba con passaporto svizzero, non ha intenzione di rinnovare con i tedeschi, è difficile che parta a gennaio. Per strapparlo subito allo Stoccarda servirebbe un investimento economico.

PIZARRO – E’ stata valutata la posizione di Guido Pizarro, classe 1990, argentino con passaporto italiano. E’ un centrocampista alto 1,87, lo chiamano il “conte” perché tratta con eleganza il pallone. E’ gestito da Gustavo Ghezzi e Jorge Cyterszpiler. Ghezzi ha confermato i contatti con la Lazio: «E’ normale che Pizarro piaccia al Palermo e alla Lazio visto che si tratta di un ottimo centrocampista. Può tranquillamente giocare in serie A» .

LAMPARD – Tormentone Lampard. Ufficialmente la Lazio smentisce di pensare all’inglese per giugno, il manager del giocatore spinge per trovargli sistemazione in Italia e ha contattato Lazio e Inter. Lotito ci ha pensato, la tentazione è stata forte. Il presidente si diverte accendendo e spegnendo le voci da un giorno all’altro, ieri ha detto «valuteremo, il periodo di mercato è ancora lungo» . Dopo il match col Catania aveva chiuso la porta a Lampard, fa parte dei giochi. I costi legati all’ingaggio dell’inglese sono pesanti, questa è una verità assoluta.
ICARDI – Vice Klose. Floccari è in grande forma, l’arrivo di un attaccante è legato alla cessione di Zarate: non
accetta le destinazioni proposte dalla società. Lotito e Tare seguono la vicenda Icardi, non trova l’accordo per il
rinnovo con la Samp. Garrone ieri è stato chiaro: «Non si muove da Genova» . Non è detto.

Il Corriere dello Sport

Cittacelesta

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