Sta arrivando un’altra Lazio

Sta arrivando un’altra Lazio

 Sta arrivando un’altra Lazio. Petkovic ha cominciato a scoprirla giovedì sera in Europa League, dando conferma di buon senso. Turnover si può, rotazione necessaria, ma ragionata. I giocatori si possono cambiare quando la squadra non ne risente e il livello non si abbassa in modo sensibile. Se Mauri non gioca,…

 Sta arrivando un’altra Lazio. Petkovic ha cominciato a scoprirla giovedì sera in Europa League, dando conferma di buon senso. Turnover si può, rotazione necessaria, ma ragionata. I giocatori si possono cambiare quando la squadra non ne risente e il livello non si abbassa in modo sensibile. Se Mauri non gioca, ma entra Ederson è difficile parlare di turnover. E’ soltanto la testimonianza della ricchezza d’organico. L’ascesa del brasiliano ex Lione aggiunge il dodicesimo titolare alla squadra disegnata da Petkovic con il collaudato 4-1-4-1. Se gioca Ederson oppure Lulic, se Candreva o Hernanes per una volta possono rifiatare, è soltanto un vantaggio per la Lazio.

ASCESA – L’ingresso dell’ex fantasista del Lione regala più soluzioni al tecnico di Sarajevo. Nella linea dei quattro fantasisti, Ederson può coprire qualsiasi casella. Meglio esterno se gioca Hernanes, a meno che i centrocampisti laterali non siano veri e propri cursori. La squadra deve mantenere un equilibrio. Ma dopo un’estate complicata dal suo infortunio, finalmente Petkovic ha potuto lanciarlo. Tra i meriti dell’allenatore c’è senza dubbio il rilancio di Pedro Luis Cavanda. Otto presenze in dieci partite ufficiali dall’inizio della stagione, di cui sette da titolare. Valorizzando il belga-angolano, in casa s’è trovata la risposta ai guai di Radu e si è coperto un buco: per tutta l’estate era stato invocato l’acquisto di un terzino. Cavanda gioca (e bene) su tutte e due le fasce. Ora dovrà mantenersi. La notte di Europa League, dopo un mese in cui sembrava (nell’etere romano) che non si potesse giocare a calcio senza Klose, ha restituito Floccari alla Lazio. E’ un valore da considerare. Non sarà un fenomeno, ma è un buon attaccante e il ruolo di terza punta (pardon, seconda) gli calza a pennello.

ATTESA – Ci sono altri giocatori che stentano a ingranare. Per esempio in attacco. Petkovic concederà altre opportunità a Kozak e anche a Zarate, entrato nel finale con il Maribor per gestire il pallone e controllare il finale di partita. Soffre ma si prepara a sfruttare l’occasione Rocchi, mica uno qualsiasi. Può essere ancora importante e lo dimostrerà. E’ un buon difensore Ciani, ma ha bisogno di addestramento: qualità fisiche imponenti, possiede il tempismo giusto, non è velocissimo, ma oggi gli manca soprattutto la sensibilità tattica. Ha sempre giocato in un calcio molto meno sofisticato. Sta soffrendo Cana, che pure s’era rivelato importante nel finale del passato campionato. Il modulo lo penalizza: avrebbe bisogno di giocare in una linea mediana a due per avere accanto un regista.

ACQUISTI – Dopo la sosta, Petkovic potrà aggiungere due pezzi da novanta alla squadra. Stefan Radu sta completando un lavoro posturale e di prevenzione agli infortuni: non giocava dall’inizio di febbraio, ha patito il rientro. Il ginocchio sta bene, gli serve soltanto un bel rodaggio. Quasi pronto anche Cristian Brocchi, mediano di esperienza e saggezza tattica. Il suo piede destro sta rispondendo bene, ha ripreso a lavorare con la squadra, ha cominciato a giocare le partitelle. Dovrebbe essere convocabile per il Milan, ma conta soprattutto ritrovarlo. Petkovic aggiungerebbe un bel pezzo al centrocampo e non avrebbe più necessità di tirare il collo a Gonzalez.

Il Corriere dello Sport

Cittaceleste

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