Stessi uomini, tre ipotesi: Gonzalez o Lulic…

Stessi uomini, tre ipotesi: Gonzalez o Lulic…

Un derby si gioca sui nervi, sfruttando l’esperienza e la personalità, l’abitudine a stare in campo nelle situazioni così complicate. E Petkovic non ha molta scelta. Punterà sui titolarissimi, sugli uomini che hanno consentito alla Lazio di diventare protagonista nella prima parte del campionato e che hanno già vinto il…

Un derby si gioca sui nervi, sfruttando l’esperienza e la personalità, l’abitudine a stare in campo nelle situazioni così complicate. E Petkovic non ha molta scelta. Punterà sui titolarissimi, sugli uomini che hanno consentito alla Lazio di diventare protagonista nella prima parte del campionato e che hanno già vinto il derby d’andata (tolti gli indisponibili Konko e Dias), così manderà in campo i nomi, anche quelli che non giocano da due mesi oppure non sono al top della condizione. Privilegerà l’intelligenza degli interpreti e gli stimoli speciali di una partita che può consentire di cancellare la stanchezza, la fatica e qualche dolore imprevisto.

CHI A DESTRA? – Senza girarci troppo intorno, gli undici sono stabiliti. Marchetti, Gonzalez, Biava, Cana, Radu, Ledesma, Candreva, Hernanes, Lulic, Mauri e Klose. Sulle scelte non si discute. Alla fine saranno loro, anche se Mauri è ancora in teorico ballottaggio con Ederson e Onazi. Meno chiara la collocazione tattica, perché Petkovic può scegliere diverse soluzioni. Ma se contano i principi, e in questo modo lo abbiamo conosciuto dall’inizio della sua avventura sulla panchina laziale, punterà sugli interpreti migliori in valore assoluto e di affidabilità. Prendete Gonzalez. Lo tormenta una fascite plantare. Non sta benissimo. Ma in assenza di Konko e con l’infortunio di Pereirinha ha dimostrato di essere il più affidabile come terzino destro. L’uruguaiano resterà sulla linea difensiva. Petkovic non ha escluso l’impiego di Lulic a destra per recuperare Gonzalez vicino a Hernanes e Ledesma, ma l’idea di cambiare in una partita così delicata appare un rischio eccessivo. Meglio il bosniaco o l’uruguaiano se Lamela si muovesse da quella parte? Al centro tornerà Biava, risparmiato a Istanbul. Cana e Radu completeranno la linea a quattro.

MAURI C’E’ – Ledesma governerà il centrocampo. Petkovic ha lasciato capire di essersi pentito di averlo lasciato inizialmente in panchina a Istanbul. Forse sarebbe stato meglio far riposare Hernanes. Il Profeta non sta benissimo, ma da quando gioca alla Lazio non ha mai sbagliato un derby e agirà da mezz’ala. Con Lulic e Candreva sicuri del posto, c’è da scegliere l’altro centrocampista. Petkovic ha risposto. Si fiderà di Mauri, perché può essere un uomo derby, anche se in campionato non gioca titolare dal 9 febbraio (Lazio-Napoli 1-1) e si era rifermato dopo la partita con lo Stoccarda in Europa League. Il capitano è in vantaggio su Ederson, forse troppo offensivo, e ovviamente su Onazi, inesperto e reduce dal rosso di Istanbul. Se Gonzalez resta terzino, Mauri potrebbe muoversi da mezz’ala sinistra oppure da esterno, scambiandosi la posizione con Lulic. Se il bosniaco tornasse in difesa, il capitano agirebbe nel consueto ruolo di esterno sinistro con Gonzalez ed Hernanes a completare il trio vicino a Ledesma. Stessi undici, tre ipotesi diverse. E poi la panchina. Solo oggi la Lazio ufficializzerà la lista dei convocati. Con i portieri Bizzarri e Strakosha in panchina troveranno posto Ciani, Onazi, Ederson, Saha, Kozak, i baby Cataldi e Rozzi, probabilmente anche Floccari, che sta recuperando. Il centravanti calabrese ieri ha svolto l’intero allenamento, compresa la partitella.

Il Corriere dello Sport

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