Tare e Petko, “Non è finita”

Tare e Petko, “Non è finita”

Un rigore negato per un fallo su Ederson con annessa espulsione dell’avversario, un altro penalty assegnato con grande generosità ai turchi, e una serie di ammonizioni discutibilissime: il post partita di Fenerbahçe-Lazio è rovente, i biancocelesti masticano amaro, non tanto per la sconfitta quanto per il trattamento ad hoc riservatole…

Un rigore negato per un fallo su Ederson con annessa espulsione dell’avversario, un altro penalty assegnato con grande generosità ai turchi, e una serie di ammonizioni discutibilissime: il post partita di Fenerbahçe-Lazio è rovente, i biancocelesti masticano amaro, non tanto per la sconfitta quanto per il trattamento ad hoc riservatole dall’arbitro scozzese Collum. La strada è in salita, e ancor più se si tiene conto della squalifica dell’Uefa che terrà lontani dagli spalti i tifosi della Lazio. «Non penso che giocare la sfida di ritorno con lo stadio a porte chiuse possa influire – afferma Petkovic – piuttosto mi dispiace per l’ammonizione presa da Mauri che comporterà la sua squalifica».

L’arbitro è stato determinante, ma anche la Lazio ci ha messo del suo, rimanendo in dieci dopo pochi minuti della ripresa per un fallo evitabile di Onazi. «Il fattore ambientale ha pesato – sottolinea ancora il tecnico di Sarajevo – ci siamo fatti male da soli con l’espulsione di Onazi, ma nel primo tempo c’era un rigore su Ederson, con conseguente espulsione dell’avversario. L’arbitro ha condizionato l’andamento della sfida al di là degli episodi: la sua direzione è stata eccessiva, ogni nostro intervento era sanzionato un cartellino giallo». C’è tanta amarezza, ma anche la piena convinzione di poter ribaltare la situazione nella sfida di ritorno. I giocatori si sono confrontati nello spogliatoio, hanno la consapevolezza di poter segnare i tre gol necessari per accedere alle semifinali di Europa League. «La prestazione è stata buona – analizza – all’Olimpico loro non saranno cosi pimpanti, non avranno quella spinta che hanno avuto qui a Istanbul. Sono sicuro che con intelligenza e con tanta testa potremo ribaltare questo risultato».

Dietro l’angolo c’è la sfida di campionato contro la Roma, una partita determinante che potrebbe indirizzare psicologicamente l’ultima parte della stagione. «Giocare il derby fra pochi giorni è un aspetto positivo – afferma Petkovic – le motivazioni non ci mancano, in ogni partita. Klose e Mauri ci saranno, sono pronti per giocare contro la Roma». Petkovic si scrolla di dosso tutta la negatività accumulata durante la gara, riflette, e rilancia l’ennesimo assalto. Prima all’arbitro, poi agli avversari. «Preferisco non parlare per non lasciare la mia squadra senza allenatore per la prossima partita – conclude il mister laziale – siamo fiduciosi, faremo di tutto per passare il turno: non siamo ancora fuori».

Meno diplomatico del suo allenatore è Tare che critica e condanna l’operato del direttore di gara. «Il rigore di Ederson si commenta da solo – commenta a caldo l’albanese – era una chiara occasione da gol, ci sarebbe stato anche il cartellino rosso. L’espulsione di Onazi era legittima – continua Tare ai microfoni di Sky Sport – ma l’arbitro successivamente ha condizionato la sfida con una serie di ammonizioni ingiustificate, fino al regalo del rigore».

Il Tempo

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