Tare:”Andremo in Champions”

Tare:”Andremo in Champions”

 Telegrafico intervento del ds Tare a mercato concluso. Bloccate le uscite di Floccari e Kozak, l’ultimo giorno di trattative è stato utilizzato per lavorare in uscita. Niente entrate, come era stato annunciato. «Gli acquisti sono tre, perché c’è anche Candreva che a giugno non era della Lazio. La nostra è…

 Telegrafico intervento del ds Tare a mercato concluso. Bloccate le uscite di Floccari e Kozak, l’ultimo giorno di trattative è stato utilizzato per lavorare in uscita. Niente entrate, come era stato annunciato.  «Gli acquisti sono tre, perché c’è anche Candreva che a giugno non era della Lazio. La nostra è una squadra completa, ha tutto per fare bene, ha un bel gruppo. Con il lavoro penso che ci confermeremo ai piani alti» ha spiegato ai diesse al sito lalaziosiamonoi. La partenza incoraggiante di Petkovic ha permesso di mettere la sordina alla delusione dei tifosi, che si aspettavano altri acquisti.  «Amareggiato o soddisfatto? Sono soddisfatto, dovevamo sistemare alcune situazioni riguardanti i giovani e penso che ci siamo riusciti». Ederson e Ciani sono due rinforzi, rispetto al passato campionato rientrano Floccari e Zarate, e la Lazio non ha venduto nessuno dei suoi gioielli. Il potenziale tecnico resta elevatissimo.  «Il nostro obiettivo è ripetere quanto di buono fatto in questi anni e migliorarci. La Champions? Faremo il massimo per raggiungere questo obiettivo, la squadra ha tutto per fare bene» ha chiuso Tare.

DIAKITE’ – Finito il mercato, si apre il capitolo dei rinnovi di contratto. E chissà che la Lazio e Diakitè non riprendano il dialogo, come sarebbe conveniente per tutti. Petkovic ha bisogno del francese: con Ciani, Biava e Dias formerebbe una difesa super. E con il recupero di Radu e Stankevicius il tecnico potrebbe pensare alla difesa a tre. Diakitè, se ci tiene alla Lazio, potrebbe ragionare in modo diverso e pensare che la società non lo ha mai mollato. Qui avrebbe un percorso di crescita assicurato e buone prospettive in una squadra che da due anni si trova stabilmente tra le prime cinque della serie A. Giocherebbe titolare in una grande? L’interrogativo resta in sospeso, ma se le tensioni dei giorni scorsi si placheranno, forse si riaprirà il discorso. Ieri Ulisse Savini, il suo manager, è intervenuto a Radio Sei.  «Per ora siamo in scadenza di contratto, abbiamo fatto delle trattative per il rinnovo, che non sono andate a buon fine. Negli ultimi 15 giorni abbiamo avuto offerte da altre squadre come Genoa, Fiorentina, Torino e un paio di club francesi tra cui il Bordeaux, le abbiamo valutate tutte e abbiamo pensato di rifiutarle, perchè il ragazzo vuole giocare nella Lazio, almeno fino a gennaio, poi con la società capiremo cosa fare. Ci aggiorneremo sul rinnovo che non è un’ipotesi tramontata». L’agente ha lasciato aperto uno spiraglio, escludendo di andar via a parametro zero.  «Sino a gennaio c’è tempo. Le percentuali stanno al 50 e 50, non mi sbilancio, perchè non pensavo di arrivare a questo punto, ero più ottimista e ora lo sono meno visto che c’è un anno davanti. Escludo ad oggi la possibilità che Diakitè vada via a parametro zero, perchè non ho squadre che mi hanno chiamato e credo che la storia con la Lazio non si possa chiudere così». Negli ultimi giorni ci sono stati diversi sondaggi per Diakitè.  «Lo scambio con Mesbah è stata una mia idea, come quella di Borriello, però in questo periodo è facile parlare. Il contatto più concreto è stato con Fiorentina, che ha fatto un’offerta importante, ci abbiamo pensato, ma alla fine siamo rimasti a Roma. Per Diaki è una situazione nuova, l’ultimo suo trasferimento risale a 7 anni fa».

Il Corriere dello Sport

Cittaceleste

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